La Lombardia protesta: «Una decisione inaccettabile»

Continuano in Lombardia le proteste dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla presenza del crocifisso nelle scuole.
L’Udc in Consiglio regionale ha presentato una mozione urgente per sollecitare il ricorso del governo contro la decisione di Strasburgo. Il consigliere provinciale, Enrico Marcora, ha scritto una lettera al presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e al presidente del Consiglio Bruno Dapei per chiedere di organizzare discussioni pubbliche «sul valore cristiano e sociale del crocifisso», anche nelle scuole, con rappresentanti di alte religioni e laici. «Le istituzioni europee - ha osservato l’europarlamentare Pdl Laura Comi - dovrebbero occuparsi del benessere dei cittadini, non della Cultura dei singoli Stati». «Quello che è stato deciso dall’Europa in merito al crocifisso - ha aggiunto Margherita Peroni (Pdl), presidente della commissione Ambiente della Regione - è inaccettabile e dimostra di non capire le radici della nostra cultura».
Anche il consigliere regionale lombardo Francesco Fiori (Pdl) interviene sulla sentenza della Corte europea. «L’Unione europea non può toglierci tradizioni e identità». Per l’esponente del Popolo delle libertà, «tira un vento preoccupante, un’aria grama che solleva le radici, quella stessa aria grama che ci ha impedito d’inserire il riferimento alle nostre radici cristiane nella Carta Costituzionale d’Europa».