Lombardia quartier generale del miglior sci d’erba azzurro

È come crearsi un avatar per l’estate quando l’inverno non c’è. Chi non sa resistere al richiamo del pendio innevato può recuperare l’amor per il verticale e sostituire il bianco della neve col verde speranza di un erba dove curvare e “carvare”. Come in una second life. Ecco in sintesi lo sci d’erba: un prato qualunque, nessun contadino a reclamare e un cingolato sotto i piedi a colmare il divario fra un fiocco di neve e un filo d’erba. Questo è lo sci della bella stagione: praticanti pochini, niente olimpiadi (del resto quando? In estate o in inverno?), e una Nazionale da record che nel week-end, oggi e domani, affronterà l’ultima tappa di coppa del mondo, in trasferta, a Forni di Sopra in Friuli. E sarà un successo per il vicentino Edoardo Frau, 28 anni, che ha 100 punti di robusto vantaggio sul suo avversario austriaco.
La Lombardia, grazie al centro di Vertova, è il quartiere generale di questa disciplina: gli sciatori azzurri con un budget di 27 mila euro - roba che Bode Miller destina alla voce drink del dopo sci - hanno portato a termine una stagione ricca di soddisfazioni anche con le azzurre Antonella Manzoni e Ilaria Sommavilla. In regia, dopo una carriera di atleta, c’è il bergamasco Yuri Donini, 35 anni: «Chi pratica sci d’erba ha spesso trascorsi agonistici sulla neve, ma oggi sta crescendo una generazione che si cimenta direttamente quando è ancora in erba».
Per l’equipaggiamento occorrono scarponi con plastiche più rigide per non scaldarsi troppo al sole, per il cingolato si spendono sui 450 e per la nuova stagione si scende al modello 4 rotelle con cui si sfiorano i 70 all’ora. Il materiale è prodotto in Austria e in Repubblica Ceca. «Da quest’anno avremo anche un corso federale per istruttori - spiega Donini -. Speriamo serva a trovare nuovi appassionati».
In effetti se i campioni dello sci invernale hanno bisogno di neve tutto l’anno, tutti gli altri potrebbero praticare lo sci d’erba come allenamento, con grossi risparmi sulle trasferte: «Siamo stati ospiti in una scuola a Potenza», chiude il Dt. In fondo per questo sci, sole e caldo sono benvenuti.