Lombardia «roccaforte» azzurra In Brianza superato il 30 per cento

La coordinatrice Gelmini: «Premiato il buongoverno della Cdl». Casero: «Smentito chi diceva che la città ci aveva voltato le spalle». Lupi: «Fi è il primo partito del Paese»

(...) «Noi siamo piccoli, rognosi e resistenti - ringhia intanto il leghista Matteo Salvini da via Bellerio -. La nostra battaglia è per il federalismo e su questa strada noi continuiamo. Per noi avere trenta deputati o sessanta non cambia. La Lega ha sofferto di una campagna elettorale molto mediatica, con gli altri leader della Cdl continuamente in tv. Però noi siamo radicati sul territorio e quindi le amministrative andranno certamente meglio. Ora la Lega ricomincia immediatamente la campagna elettorale: andremo nei mercati a parlare con la gente».
«Queste elezioni - spiega più pacata la Gelmini - erano state montate come un referendum pro o contro Berlusconi. A sinistra si diceva che l’Italia voleva cacciarlo. Non è stato assolutamente così. Impressiona il dato così basso della Margherita e l’affermazione dei partiti comunisti che deve far riflettere. Ora l’Unione è più sinistra-centro che centrosinistra. E a Milano ora possiamo anche guardare con assoluta fiducia alle prossime elezioni per il sindaco. Con queste cifre Letizia Moratti ha praticamente ipotecato la sua vittoria». Addirittura entusiasmante, per la Gelmini, il dato di Sesto San Giovanni, «terreno tradizionalmente rosso in cui Forza Italia è diventato il primo partito».
Soddisfatto anche Maurizio Lupi. «Non mi sembra che l’area moderata della sinistra sia stata premiata. Buono il risultato di Forza Italia che resta il primo partito in Italia». Per Luigi Casero «Milano ha confermato una sua precisa vocazione e fiducia a Fi; si paventava una città che ci voltava le spalle, ma questi profeti di sventura hanno avuto torto». «Un voto che dimostra la buona amministrazione di Albertini e della sua Giunta», le parole dell’assessore di An Giovanni Bozzetti. Parole confermate da Manfredi Palmeri, capogruppo azzurro in consiglio comunale che sottolinea come «Fi, visto il deludente risultato delle forze di centro dell’Unione, non abbia praticamente concorrenti in città presso l’elettorato moderato».
In Brianza Fi ha superato il 30 per cento, risultato che costituirebbe «un record nazionale», sottolinea l’azzurro Massimo Ponzoni, consigliere regionale delegato all’istituzione della Provincia di Monza e Brianza. «Pronostico azzeccato - commenta - siamo andati al di là delle più rosee previsioni. La Brianza che lavora, che produce, la Brianza dei valori che ha a cuore la famiglia e la persona, ha fatto una scelta di campo senza precedenti. Non era mai successo in queste proporzioni: questo voto è la conferma che la Brianza non è e non è mai stata a sinistra. Questa è la dimostrazione che quando i rappresentanti di Fi eletti nelle istituzioni sanno lavorare bene, il territorio sa apprezzarli e premiarli ricambiando con un voto di fiducia forte e chiaro. Ora la nuova sfida saranno le prossime elezioni amministrative e, nel 2009, le elezioni della nuova Provincia».
«Gli elettori della provincia di Milano dove governa la sinistra - l’analisi del consigliere provinciale Bruno Dapei -, hanno riconfermato che il loro modello di riferimento è quello del centrodestra».