Lombardia, ultima beffa: bilanci in regola ma più tagli che al Sud

«La manovra pesa più sulla Lombardia che sulla Sicilia». Roberto Formigoni è ottimista sul futuro delle trattative con il governo, ma non nega di essere deluso dall’assenza di criteri di premialità per le regioni virtuose. E sottolinea come «i settori più colpiti dai tagli siano i trasporti e le politiche sociali». Il rischio concreto è che aumentino le tariffe del trasporto pubblico ma anche che si riducano i voucher famiglia e i buoni scuola. La giunta regionale ha approvato lunedì sera la manovra di bilancio 2011, sulla base degli attuali conti della finanziaria nazionale ma con la ragionevole speranza che miglioreranno nei prossimi quaranta giorni. Formigoni ragiona sulla situazione attuale: «Manterremo invariate le tasse ma saremo costretti a tagliare i trasferimenti ai Comuni e a limare i nostri contributi diretti sulle politiche sociali e sui trasporti».
Nella strategia del Pirellone per far fronte ai tagli c’èla riduzione alle spese di rappresentanza, a consulenze ed emolumenti per i comitati tecnico scientifici, a spese legali, affitti, missioni e rimborsi spese ai membri della giunta. E diminuisce anche il numero dei dirigenti. È la razionalizzazione delle spese prevista dalla manovra di bilancio 2011 della Regione, approvata ieri in giunta.
«In un momento come questo - ha sottolineato il presidente Formigoni - non aumentiamo di un solo centesimo la pressione fiscale, anzi garantiamo alle aziende che lavorano per noi i pagamenti entro 60 giorni». Solo il comparto sanità, ha spiegato Formigoni , «vale 16 milioni di euro. Questa garanzia permette a noi di spuntare prezzi inferiori e alle aziende dà la sicurezza dell’introito».