Via Lomellina, gara di solidarietà «Ma servono ancora due milioni»

Il consiglio di Zona 4: «L’emergenza non è finita» Polemici sull’iniziativa i parenti delle vittime

La «festa di strada» in via Lomellina c’è stata, nonostante qualche protesta da parte dei parenti delle quattro vittime («A solo un anno dalla tragedia come si può avere voglia di festeggiare?»). Eppure le intenzioni «erano delle migliori», assicurano i promotori dell’iniziativa, in testa il Consiglio di Zona 4. «La domenica prima dell’anniversario ci sembrava l’occasione giusta per portare la gente a conoscenza di un fatto: l’emergenza non è affatto finita, anzi si può dire che siamo solo all’inizio», dicono sotto i gazebo di beneficenza del «Comitato di solidarietà» per le 81 famiglie che continuano a pagare le conseguenze del crollo. Gli striscioni appesi alle finestre, del resto, parlano chiaro: «Non lasciateci soli... abbiamo ancora bisogno di voi».
Appello a cui la comunità ha risposto con confortante partecipazione, almeno a giudicare dal movimento attorno agli stand e dall’ottimo risultato raccolto con la pesca per finanziare la ricostruzione. Operazione da almeno due milioni di euro, ma per la posa della prima pietra serve l’approvazione degli enti competenti e la vidimazione degli inquilini dello stabile. E altri soldi, tanti. Per il momento si può contare sui 40mila euro donati dalla cittadinanza, utili a finanziare le spese di demolizione e la messa in sicurezza dell’edificio. L’esito dell’inchiesta giudiziaria, stabilito che l’esplosione fu causata dal suicidio di Esmeralda Spolcini, 50 anni, inquilina del primo piano del civico 7 affetta da depressione, ha ulteriormente ingarbugliato l’iter dei risarcimenti. «Ora gli avvocati dovranno cambiare strategia, e sapendo come vanno queste cose, i tempi si allungano», allarga le braccia uno dei proprietari.
Domani sarà l’ora della commemorazione ufficiale, a partire dalle 19.30 con la cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco Letizia Moratti e le maggiori autorità cittadine. Alle 20 ci si sposterà nella vicina chiesa dell’Immacolata in viale Corsica per la Santa Messa in ricordo delle vittime (alla cui memoria, ieri mattina, è stato dedicato il nuovo servizio di ambulanza della Croce di Maria Bambina). Alle 21 in programma un concerto per piano e voce. Il Comune ha già espresso la volontà di realizzare una stele commemorativa nell’area pedonale che sorgerà davanti ai numeri 7 e 9, proprio dove campeggia l’impressionante squarcio causato dallo scoppio. Una ferita che divide Milano, nella speranza che sia da monito per il futuro. Ha detto Saverio Orlandi, padre del piccolo Francesco di 7 anni rimasto ucciso quella «maledetta» sera: «Bisogna fare di più per la sicurezza nelle abitazioni. È inammissibile che il gesto di un singolo cambi per sempre la vita di altre persone senza colpa».