Londra, 3 condanne per le bombe del 2005

Tre estremisti musulmani sono stati riconosciuti oggi colpevoli di "complotto per uccidere" dalla giuria popolare al
termine di un processo al tribunale di Woolwich, un quartiere orientale della metropoli
britannica<br />

Londra - Tre estremisti musulmani sotto accusa per i falliti attentati suicidi del 21 luglio 2005 a Londra sono stati riconosciuti oggi colpevoli di «complotto per uccidere» dalla giuria popolare al termine di un processo al tribunale di Woolwich, un quartiere orientale della metropoli britannica. Secondo il pubblico ministero gli attacchi organizzati dai tre imputati Muktar Said Ibrahim, Yassin Omar e Ramzi Mohammed - sono falliti all’ultimo minuto per un concorso di fattori: la natura estremamente casalinga e dilettantesca degli esplosivi, un’ondata di caldo che ha contribuito al malfunzionamento degli ordini e un pizzico di «pura fortuna».

I kamikaze mancati volevano far scoppiare una serie di bombe dentro tre treni della metropolitana e a bordo di un autobus, in una macabra replica degli attentati anch’essi di matrice islamica che due settimane prima - il 7 luglio 2005 - avevano provocato la morte di 52 persone. Al tribunale di Woolwich la giuria popolare, composta da nove donne e tre uomini, deve ancora pronunciarsi su altri tre imputati anch’essi alla sbarra per gli attentati del 21/7.