A Londra aprono gli X-Files Pilota Alitalia avvistò un ufo

Il ministero della Difesa britannico
apre i suoi X-Files. Tra i
19 dossier di segnalazioni avvenute dal '68 al '92,
c’è quello di un pilota Alitalia che
vide un ufo mentre stava atterrando all’aeroporto di Heathrow

Londra - Il ministero della Difesa britannico apre i suoi X-Files e spunta un avvistamento "italiano". Tra i 19 dossier di segnalazioni di Ufo avvenute dal 1968 al 1992, c’è quello su un pilota dell’Alitalia che il 21 aprile 1991 vide un oggetto volante sconosciuto mentre si apprestava ad atterrare all’aeroporto londinese di Heathrow. "Attenzione, attenzione!", disse al copilota il comandante Achille Zaghetti su un volo partito da Milano. Anche il copilota avvistò l’Ufo e dalla torre di controllo inglese, riferì poi Zaghetti, arrivò la conferma che sui radar era apparso "un oggetto non identificato 10 miglia nautiche" dietro al velivolo dell’Alitalia.

Il giorno dell'avvistamento La sera dello stesso giorno, emerge dal dossier, un’emittente televisiva locale mandò in onda la testimonianza di un 14enne che diceva di aver visto un missile da crociera volare rasoterra, impennarsi e sparire tra le nuvole. Il 2 luglio, però, un’inchiesta delle forze armate britanniche accertò che quel giorno non furono sparati missili, nè vi furono attività militari aeree di alcun tipo. L’avvistamento fu quindi classificato come quello di un Ufo.

Un viaggio negli archivi Negli Archivi Nazionali di Londra c’è anche una lettera datata marzo 1990, in cui una donna racconta di essere un’aliena precipitata sulla terra durante la Seconda guerra mondiale insieme a due uomini provenienti dal pianeta Spectra, a bordo di una nave spaziale recuperata dall’esercito britannico. Singolare anche il caso di due piloti americani, ai quali fu ordinato di inseguire ed abbattere un oggetto non identificato nei cieli inglesi dopo essersi levati con un caccia dalla base aerea di Manston (Kent), nel maggio 1957, in piena Guerra Fredda. Milton Torres, un pilita ora 77enne residente a Miami, ha raccontato di aver "caricato 24 missili per colpire quella che nel radar gli appariva come un velivolo delle dimensioni di una portarei". "Più un aereo è grande e più facile è colpirlo", pensò Torres mentre si apprestava ad aprire il fuoco, all’improvviso il gigantesco oggetto volante "scomparve senza lasciare una minima traccia". "Mi fu chiesto di non fare parola con nessuno di quanto accaduto, per questioni di sicurezza", raccontò. Nei documenti non c’è nessuna spiegazione ufficiale per l’episodio.