Londra, assassinato 17enne

da Londra

Un altro crimine violento ai danni di un ragazzino per mano di un coetaneo. Nel Regno Unito che affronta l’emergenza baby-gang e scopre un’escalation di omicidi e assalti commessi da adolescenti nei confronti di teenager come loro, giovedì notte si è consumato a Londra un nuovo assassinio. Un diciassettenne è stato accoltellato nella capitale, a Chesterford Road, nella zona di Newham, nord-est. L’autopsia sul corpo del ragazzo sarà compiuta oggi ma gli inquirenti escludono che possa trattarsi di un regolamento di conti tra clan giovanili rivali: «Al momento non abbiamo motivo di ritenere che questo caso di omicidio sia legato alle baby-gang», ha spiegato un portavoce della polizia. Intanto sono scattati i primi arresti ai danni di due sedicenni.
E mentre Londra si conferma «capitale del coltello» - come secondo un recente studio sulle principali città internazionali - a Liverpool continua la caccia al baby-killer di Rhys Jones, il ragazzino di undici anni ucciso subito dopo una partita di pallone nella città in cui si consuma una guerra tra bande rivali. Altri quattro arresti sono scattati ieri. Si tratta di giovani fra i sedici e i ventiquattro anni che risiedono a poca distanza dal luogo del delitto. Finora undici adolescenti sono stati arrestati e poi rilasciati nell’ambito delle indagini.
L’assassinio del piccolo Rhys ha scioccato e commosso l’Inghilterra, riportando la questione della violenza giovanile fra le priorità dell’agenda politica britannica. Sono troppi, infatti, i ragazzini che detengono armi da fuoco o coltelli e che si affiliano a gang locali in età precoce. Come Rhys, molti rimangono vittime della loro violenza pur essendo estranei a questo giro.