Londra, per chi chiede il sussidio arriva la "macchina della verità"

Il discorso della Regina per il rilancio dell'economia nazionale. Elisabetta II annuncia i piani del governo per il nuovo anno: un detector aiuterà a smascherare truffatori e fannulloni

Londra - Il rilancio dell'economia nazionale come priorità in una società che deve rimboccarsi le maniche, a tutti i livelli. Più che un programma di governo è stato quasi una stringata ramanzina il discorso tenuto ieri dalla regina d'Inghilterra alle Camere riunite. Una relazione che inaugura ufficialmente l'inizio dell'anno parlamentare e che illustra i contenuti di leggi e regolamenti attuati e da attuare durante il mandato governativo. In primo piano, come previsto, la lotta alla crisi economica con provvedimenti mirati a salvaguardare il risparmio dei cittadini costringendo le banche ad offrire maggiori garanzie e stabilità. Il governo ha anche stabilito che, in casi d'emergenza, la Banca d'Inghilterra possa intervenire direttamente per salvare altri istituti di credito in gravi difficoltà come già è stato fatto nei mesi scorsi. Tra le misure più significative previste per il futuro anche norme per favorire il rientro al lavoro di un maggior numero di dissoccupati. Una riforma che «incentivi» chi vuole ritornare a lavorare e che penalizzi finalmente chi non si dà da fare, con sanzioni per chi rifiuta le offerte o non si presenta ai colloqui.
Insomma, l'esecutivo Brown promette di impegnarsi al massimo per far ripartire il Paese a patto che anche i cittadini non si limitino a guardare, ma facciano la loro parte. L'era dell'assistenzialismo sembra destinata a finire e il governo ha voluto anticipare le sue intenzioni consentendo di estendere l’utilizzo del «lie detector» una sorta di «macchina della verità» che usa le voci per individuare i truffatori tra coloro che richiedono i contributi di sostegno per invalidità o per i figli aggiuntivi. Secondo quanto riportato dal quotidiano Daily Telegraph laddove il sistema è già stato introdotto, in 25 amministrazione locali, in pochi mesi le autorità hanno smascherato centinaia di tentativi di truffa ai danni dello Stato. L'economia non è comunque stata la protagonista assoluta del discorso della regina. A rubarle più volte la scena ci ha pensato il caso di Damian Green, il responsabile dell'immigrazione dei Conservatori, arrestato la settimana scorsa dalla polizia dell'anti-terrorismo e detenuto per 9 ore perché sospettato di aver tentato di ottenere illegittimamente dei documenti governativi segreti. Ieri il portavoce della Camera dei Comuni Michael Martin si è rammaricato per il raid della polizia negli uffici e nell'abitazione del parlamentare «effettuato senza un mandato» e Brown è stato costretto a dichiarare di voler fare chiarezza prima di decidere se avviare un'inchiesta ufficiale. Di certo Gordon avrebbe preferito non doversene occupare proprio ora che pare intenzionato a rispolverare l'ipotesi di elezioni anticipate, sostenuta dalla brevità del discorso di Elisabetta, il più corto da quando il Labour è salito al potere nel 1997.