Londra, fallisce un tour operator 285mila clienti restano a terra

XL Leisure, il terzo tour operator britannico, finisce in amministrazione controllata e cancella
tutti i suoi voli, lasciando a terra all’estero, 285 mila clienti che avevano prenotato le loro vacanze

Londra - XL Leisure, il terzo tour operator britannico, fallisce, finisce in amministrazione controllata ed è costretto a cancellare tutti i suoi voli, lasciando a terra, all’estero, 285 mila clienti che avevano prenotato le loro vacanze con le società controllate dal gruppo. Tra queste ci sono grossi operatori turistici, come Kosmar Holidays, specializzato nei viaggi in Grecia, Travel City Direct, focalizzato sulla Florida e sui Caraibi e molti altri. XL controlla anche XL Airways una compagnia di charter, che fornisce servizi verso gli Usa da 12 aeroporti britannici. In un comunicato diffuso sui suoi siti web XL fa sapere che le sue società, in rosso per gli alti costi del carburante e il calo del traffico turistico, hanno collassato e che il gruppo è stato messo in amministrazione controllata. Alastair Beveridge, Nick Cropper, Simon Appell e Stuart Mackellar sono stati nominati amministratori del gruppo e delle controllate e, non essendo più in grado di gestire il business della compagnia, hanno ordinato la cancellazione dei voli, lasciando a terra i turisti che erano all’estero, avvertendo quelli che dovevano ancora partire di trovarsi una sistemazione alternative. I clienti che hanno comprato dei pacchetti-viaggi verranno rimborsati e rimpatriati in base uno programma fissato dall’Aviazione Civile britannica, ma quelli che hanno prenotato solo i voli non saranno rimborsati e avranno problemi anche per il rimpatrio. Tui Travel, la più grande società di viaggi europea, fa sapere di essere disponibile ad aiutare i clienti di XL Leisure rimasti bloccati all’estero. Tuttavia l’amministratore delegato di Tui, Peter Long ha criticato l’inconsistenza dei sistemi di protezione dei turisti all’estero. «TUI Travel - dice -- aiuterà per quello che può ma è tempo che il governo vari delle leggi a tutela di chi viaggia all’estero. Purtroppo molti pensano che saranno protetti in casi come questo e invece le cose non stanno così».