Londra, funghi allucinogeni in farmacia

Si chiamano «magic mushrooms» e sembra che siano l’unico rimedio contro una violenta forma di cefalea

Lorenzo Amuso

da Londra

Vietati dalla legge, ma così «magici» nella cura delle cefalee da indurre un gruppo di scienziati a chiederne una più approfondita sperimentazione. Sono trascorse meno di tre settimane dall'approvazione della nuova legge britannica sulle droghe, che in migliaia già ne pretendono una modifica. Meglio, una deroga che consenta almeno in farmacia la vendita dei «magic mushrooms», i funghi allucinogeni, che - secondo numerosi malati di cefalea a grappolo, la forma più violenta di mal di testa - posseggono proprietà curative uniche. Fino allo scorso 18 luglio vendere funghi altamente allucinogeni, purchè «freschi», non era reato nel Regno Unito. Classificando la psilocina e la psilocibina (i potenti principi attivi dei funghetti, molecole simili a quelle dell'Lsd) tra le sostanze vietate, il Misuse of Drugs Act del 1971 si limitava però a proibire la vendita dei soli funghi «alterati da mano umana», ovvero essiccati o surgelati. Quelli freschi no, erano legali. Una distinzione che per anni ha consentito ad oltre 400 negozi e bancarelle di venderli liberamente.
Negli ultimi anni migliaia di malati della più acuta forma di cefalea, anche detta «del suicidio» per la sua intensità (6.000 ne soffrono nel solo Regno Unito), ne sono diventati abituali consumatori, conquistati dalla presunte capacità terapeutiche. Ora, però, che anche i funghi freschi sono stati messi al bando, i malati di cefalea insorgono, così come in passato avevano protestato i malati di tumore e di Alzheimer a favore della liberalizzazione della marijuana per scopo curativo. Sul sito Internet ClusterBusters, dove si discute di cure alternative, un malato cronico, Richard Aycliffe ha raccontato la sua rinascita grazie ai funghi allucinogeni: «Prima di iniziarne l'assunzione non ero mai riuscito a mantenere un lavoro per lungo tempo a causa della mia malattia. I magic mashrooms mi hanno consentito di tornare a una vita normale». Secondo altri malati, i funghetti non solo sono in grado di alleviare istantaneamente il dolore, ma prevengono anche il ritorno di nuovi attacchi. Così, convinti dalle numerose testimonianze, i medici della Harvard Medical School sperano di ottenere presto l'autorizzazione dalla Food and Drugs Administration statunitense per condurre i primi esperimenti e accertare l'efficacia di quella che - allo stato attuale della ricerca scientifica - appare come l'unica cura definitiva contro la cefalea a grappoli.
Tra i più scettici verso la nuova forma di terapia lisergica, Peter Goadsby, professore di neurologia all'Institute of Neurology, presso l'University College London. «È possibile che i funghi allucinogeni abbiano qualche effetto benefico, ma siamo ben lontano dalla conferma scientifica».