Londra invita alla delazione: denunciate chi ha armi

Nuova sparatoria nella capitale: ragazzini feriscono tre coetanei a pistolettate

da Londra

Nuovi arresti, una testimonianza chiave e un fotogramma che potrebbe inchiodare il baby-killer che ha sparato al piccolo Rhys, undici anni. Mentre l’Inghilterra continua la caccia al killer e fa fatica a superare lo choc e lo sconcerto per la guerra fra bande rivali che ha portato all’assassinio di un bimbo innocente a Liverpool, l’escalation di violenza per mano di adolescenti non si ferma. Ieri un altro allarmante episodio: tre adolescenti, uno di tredici e gli altri di diciotto anni, sono stati feriti a colpi di arma da fuoco da parte di una gang di teenager, davanti all’abitazione in cui si svolgeva un party nel nord di Londra. Anche questa volta, proprio come a Liverpool, ad agire sono stati ragazzini contro ragazzini. E anche questa volta, chi ha aperto il fuoco era incappucciato.
L’episodio di ieri conferma che il fenomeno della violenza giovanile nel Regno Unito si è ormai trasformato in un’emergenza, un problema scottante anche nell’agenda politica di Downing Street. Per questo il ministro degli Interni, Jacqui Smith, ha chiesto collaborazione ai cittadini, esortandoli a riferire alla polizia dove siano nascoste armi di cui si ha eventuale conoscenza. Tutto ciò potrà avvenire con la garanzia di anonimato da parte di chi denuncia. La priorità, insomma, è cercare di far sparire questo «arsenale» dalle strade dell’Inghilterra. «A volte le persone chiedono direttamente ad amici o altri membri della loro famiglia di badare alle loro armi», ha riferito il ministro al tabloid News of the World. «Madri, sorelle o fratelli potrebbero sapere che nella loro famiglia c’è qualcuno che ha una pistola. Sanno che ha sbagliato - ha proseguito il ministro - e vogliono trovare un modo gentile per togliere quell’arma ai membri della loro famiglia e assicurarsi che non possano usarla e cacciarsi nei guai».
Secondo gli ultimi dati, il crimine nel Regno Unito è raddoppiato negli ultimi dieci anni, nonostante i governi precedenti di Tony Blair avessero messo la lotta alla criminalità in cima alle priorità dell’agenda politica.
Intanto procedono serratissime le indagini per risalire all’uccisione del piccolo Rhys Jones, assassinato giovedì scorso, con un colpo di pistola, da giovani membri di qualche baby-gang locale, a Liverpool. Secondo Sky News alla polizia si sarebbe presentata una testimone chiave, il cui racconto potrebbe essere decisivo per risalire agli autori dell’omicidio. Restano sei, al momento, dopo la scarcerazione di due ragazzi arrestati il giorno stesso dell’assassinio, gli adolescenti fermati per la morte del ragazzino.