Londra lancia Alex, il nuovo Brad Pitt

Il biondo Pettyfer,17 anni, è la star del film avventuroso che punta a superare le megaproduzioni Usa

Cinzia Romani

da Londra

Non sei mai troppo giovane per morire, suggerisce il sottotitolo di Stormbreaker, spettacolare film filobritannico di Geoffrey Sax (dal 22 settembre nelle nostre sale), interpretato dal nuovo Brad Pitt. Ovvero da Alex Pettyfer, diciassettenne londinese biondo e fin troppo caruccio: infatti, prima di darsi al cinema, l’esordiente faceva il baby modello. «Ho cominciato a sfilare con abiti per l’infanzia a otto anni», dice l’imberbe star ciglialunghe, che dall’Hotel Savoy lancia il proprio personaggio di spia in bicicletta, capace di dare scacco matto a chi vuole annientare il mondo. Ecco la risposta dei fratelli Samuelson, produttori indipendenti di stanza tra Londra e Los Angeles, alle megaproduzioni Usa. Sostenitori dell’inglesità quale valore assoluto, infatti, i due hanno investito quarantadue milioni di dollari nell’operazione Stormbreaker, dove le Mini rosse, i cavalli della Regina, Piccadilly Circus, Hyde Park e il Museo della Scienza di Londra diventano protagonisti d’un racconto mozzafiato.
Dietro tanta englishness si cela la serie degli omonimi racconti per ragazzi di Anthony Horowitz, prolifico romanziere britannico pubblicato dalla Mondadori e già al lavoro per preparare il sequel (titolo: Snake Head) di questo film, dove recitano due talenti come Ewan McGregor e Mickey Rourke. Né manca una stella da popcorn, consacrata dall’emittente Mtv come sexy girl nei video degli Aerosmith: Alicia Silverstone. Diamo quindi voce ad Alex Pettyfer, qui nel ruolo di Alex Rider, figura nota agli adolescenti anglofoni, che evidentemente si identificano con l’avventuroso ragazzino, altrimenti come spiegare i dieci milioni di copie del romanzo horowitziano, tradotto in ventotto lingue? «Ho un messaggio per i miei coetanei», dice Alex, giubbotto in pelle marrone, capellini biondi rasati alla Pitt, «e cioè: si può andare a scuola e pensare anche ad altre cose». Lui, di suo, amerebbe «avere Angelina Jolie al fianco», visto che qui si esibisce nel Tae Kwon Do, parlando, tra l’altro, in giapponese con la sua governante (la Silverstone). «Non sono il nuovo James Bond, sebbene le sequenze più difficili siano state quelle fisiche: mi piace l’azione, ma anche la commedia, i cui toni qui abbondano», spiega con sicurezza da divo consumato. «Ho lasciato la scuola per sempre, al fine di girare questo primo grande film inglese indipendente e spero di continuare a far l’attore», spiega Alex, che ha un fratello e parlicchia francese.
Insieme al nuovo sex symbol delle ragazzine, qui esibito in sfrenate corse a cavallo e in moto, oltre che nell’uso sapiente della fune quale arma letale, recitano Ewan McGregor e Mickey Rourke. Il primo è nei panni dello zio del quattordicenne Alex, personaggio dalla doppia vita: dirigente di banca e agente segreto, inseguito dai killer sull’Isola di Man, dove hanno luogo le riprese più belle del film, con le bianche distese di spiaggia. Quanto a Rourke, si trasforma nel multimiliardario Sayle, lo stuzzicadenti in bocca e un sogno in testa: donare alle scuole del Regno Unito un super computer Stormbreaker. Spingendo un bottone, però, il riccastro causerà una catastrofe mondiale. Per fortuna, Alex sventerà i suoi piani, sfuggendo a una medusa gigante, grazie a poche gocce d’un solvente. «Alex corrisponde al mio personaggio, per il quale mi sono ispirato al figlio di certi amici miei, che parla due lingue e pratica le arti marziali», afferma Horowitz, abbronzato e teso a scrivere il settimo capitolo della serie, Point Blanc. «La riuscita del film dipende dal personaggio di Pettyfer, caro pure ai miei figli adolescenti Nicholas e Chrystine». A settembre, il videogioco basato sul film.