A Londra male i petroliferi

Situazione fluida nelle Borse internazionali, a partire da quelle dell’Est asiatico. Per la seconda volta quella indiana cede pesantemente (meno 2,3%), trascinata al ribasso da titoli guida, come Oil & Natural Gas (meno 6%) e Wipro (meno 4,3%). Non si ferma il ribasso della Borsa saudita, con l’indice che in tre mesi ha perduto circa il 50%. Il nuovo allarme sulla febbre aviaria ha impedito a New York di consolidare la ripresa dei giorni scorsi, e solo i titoli farmaceutici sono andati controtendenza: Gerenext sale del 16,2%, Biocryst del 15,1% e Novavax del 10,9%. In ripresa General Motors (più 7,7%), mentre negativo è stato l’esordio di Vonage che arretra del 4% sul prezzo di emissione. Flessioni superiori all’1% per gli indici a Parigi, Francoforte e Londra. Su quest’ultima di nuovo in calo i titoli minerari e realizzati i petroliferi. Offerti i titoli delle Borse in vista delle future aggregazioni, mentre a Vienna crollano le azioni Omv e Verbund a seguito della loro mancata fusione.