Londra, massacrati due studenti francesi

Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, 23 anni, uccisi con 243 coltellate nella loro casa di New Cross. Poi l'appartamento è stato bruciato

Londra - I vigili del fuoco erano stati chiamati per un incendio. Hanno trovato due giovani massacrati con 243 coltellate nel loro appartamento di Sterling Gradens, nel quartiere di New Cross. I cadaveri sono stati scoperti domenica sera. I due studenti francesi sono stati uccisi "in modo orribile", secondo quanto riferito da Scotland Yard, che ha invitato eventuali testimoni a parlare. I due ragazzi 23enni, Laurent Bonomo e Gabriel Ferez, secondo le autopsie, sono stati colpiti alla testa, al collo e al petto. L’aggressione è stata "brutale, estremamente violenta e orribile", ha spiegato l’ispettore Mick Duthie, visibilmente sconvolto, nel corso di una conferenza stampa stamattina. "Tutti noi che abbiamo seguito questa vicenda, me compreso, siamo rimasti profondamente choccati da ciò che abbiamo visto. Non ho mai visto ferite simili in tutta la mia carriera" ha concluso l’ispettore.

Studenti I due studenti di biochimica erano a Londra da qualche settimana nel quadro di uno scambio di tre mesi tra la loro università di Clermont-Ferrand e l'Imperial College di Londra. Laurent Bonomo era originario di Velaux, vicino Amiens, Gabriel Ferez veniva da Prouzel, vicino ad Aix-en-Provence, nel sud della Francia. Le famiglie delle vittime sono state ricevute ieri dal console generale francese a Londra, che le ha messe in contatto con la polizia britannica. Bonomo e Ferez sono stati descritti come due studenti modello: "Tra i più brillanti della loro generazione, laureati a pieni voti e destinati a un’eccezionale carriera" ha commentato un portavoce del politecnico di Clermont-Ferrand, Francia centrale, l’università frequentata dai due giovani. I due si trovavano a Londra per prendere parte a un progetto di ricerca sul Dna. Entrambi di buona famiglia, i due giovani bio-ingegneri avrebbero dovuto fare ritorno entro la fine del mese di luglio.

La scena del delitto Ferez, che risiedeva in un’altra abitazione, sempre a Sud di Londra, nella giornata di domenica si è recato nell’appartamento che l’amico aveva affittato: un piano terra in una tranquilla via senza uscita nella zona di New Cross. Nell’arco del pomeriggio entrambi chiamano famiglie o fidanzate. Poi, in serata, i vicini sentono un forte scoppio, si affacciano alla finestra, e vedono parecchio fumo uscire dall’appartamento. Chiamano i vigili del fuoco. Alle 22.10 i pompieri fanno irruzione nella casa di Laurent e scoprono i corpi. Legati. Le prime analisi rivelano che un agente chimico è stato usato per appiccare il fuoco e non si evidenziano segni di effrazione.

Uno strano furto Poi si scopre che sei giorni prima della tragedia qualcuno era penetrato nell’appartamento e aveva portato via un computer laptop, ma al momento, dicono gli inquirenti, è troppo presto per mettere in relazione i due episodi. Infine un testimone oculare - di cui non si conosce l’identità - ha riferito di aver visto, poco dopo l’omicidio, un uomo, bianco, lasciare a tutta velocità la via, a bordo di una Bmw. "Se qualcuno sa qualcosa si faccia avanti" ha chiesto l’ispettore Duthie, che non esclude il coinvolgimento di più persone nella mattanza. Al momento la polizia sta seguendo tre piste: il furto, la possibilità che Laurent e Gabriel siano caduti, in qualche modo, in contatto con un giro balordo o più semplicemente uno scambio d’identità: due bravi ragazzi finiti nel posto sbagliato al momento sbagliato.