Londra, ministro adotta un figlio e si mette in congedo parentale

E il presidente uscente è accusato di avere manipolato i dati sull’inflazione

da Londra

In Gran Bretagna è prassi abbastanza frequente che anche i padri si riservino un periodo di assenza dal lavoro alla nascita dei propri figli. Più insolito è che a farlo siano anche i politici con un incarico istituzionale di prestigio come David Miliband, giovane e rampante ministro degli Esteri del governo laburista di Gordon Brown. Ieri il suo ufficio ha comunicato che Miliband e la moglie Louise hanno adottato il loro secondo bambino e che quindi il ministro si prenderà un periodo di aspettativa per stare insieme alla famiglia e conoscere il piccolo Jacob con effetto immediato. Così, senza andare troppo per il sottile, mister Miliband ha subito fatto cancellare tutti gli impegni pubblici per i prossimi mesi, compreso un incontro previsto per ieri con il suo corrispettivo saudita, il principe Saud, arrivato apposta a Londra per il lancio di un’importante conferenza internazionale.
Sul nuovo arrivato in famiglia non è stato diffuso nessun altro dettaglio. «David e Louise Miliband sono lieti di annunciare l’adozione del loro secondo figlio Jacob - si legge in una nota stampa dell’ufficio del ministro -; mister Miliband prenderà un periodo di congedo. I signori Miliband chiedono ai media di rispettare la loro privacy durante questo periodo. Il primo ministro è al corrente della situazione». La coppia ha già un altro bimbo adottivo, Isaac James, adottato tre anni fa, proprio nel momento in cui mister Miliband veniva ammesso nella cerchia ristretta dei ministri dell’ufficio di Gabinetto. Anche allora il riserbo sulla vicenda fu strettissimo, si seppe soltanto che i signori Miliband si erano recati in America ad assistere alla nascita del bambino.
Secondo alcune indiscrezioni anche Jacob è stato adottato negli Stati Uniti e questo dettaglio, già nel primo caso, aveva suscitato qualche polemica. Alcuni avevano infatti ipotizzato che mister Miliband avesse voluto scansare le lunghe procedure richieste dalla legge inglese a vantaggio della prassi americana molto più snella e spregiudicata in modo da riuscire ad ottenere un bambino in modo più rapido. Il neo papà aveva però immediatamente replicato spiegando che la moglie Louise - una violinista che suona nell’Orchestra Sinfonica di Londra - è cresciuta negli Stati Uniti e avendo una doppia cittadinanza ha quindi pieno diritto a richiedere l’adozione anche in America. Non si sa ancora se anche la neomamma abbia scelto di lasciare il lavoro per un periodo come la legge le consentirebbe, o se invece, anticonformista più mai, mister Miliband abbia deciso di occuparsi da solo del nuovo arrivato. Certo è che questo ministro «mammo» a tempo pieno non si è preoccupato neppure un po’ delle eventuali conseguenze politiche del suo atto. A cominciare dall’incontro annullato con il principe Saub, che ha provocato l’irritazione del ministro saudita.