Londra, il ministro è nei guai per i film porno del marito

Polemiche a Londra a soli quattro giorni dal G20. Il marito di Jacqui Smith, titolare dell'Interno, comprava video a luci rosse e li metteva in nota spese. Scuse ufficiali dal governo. Ma l'opposizione vuole le dimissioni

Londra - Il ministro degli Interni britannico messa nei guai dal vizietto del marito. Il quale, hanno scoperto i giornali, non solo guarda qualche film per soli adulti mentre lei non è in casa, ma li mette pure sul conto spese dei contribuenti. Ovviamente si è trattato di pura ingenuità, un errore che però non è sfuggito ai terribili reporter inglesi sempre a caccia di notizie imbarazzanti. Così ieri il povero consorte del ministro agli Interni Jacqui Smith ha dovuto chiedere scusa in pubblico di fronte a uno stuolo di giornalisti. Che amarezza. E del resto la storia era troppo carina per non essere raccontata e troppo piccante per non richiedere delle scuse pubbliche.

Che è successo? È successo che il marito della signora, Richard Timney, che peraltro è anche il suo assistente, ha acquistato un pacchetto di cinque film, due dei quali decisamente hard, che ha caricato sulla nota spese della consorte insieme alla connessione Internet. Poi si è gustato le pellicole nella casa coniugale di Reddicht, mentre la moglie si trovava a Londra. Si può immaginare la reazione della Smith quando il Sunday Express ha scoperto il fattaccio. «È furiosa e mortificata», ha raccontato un amico della coppia. Immediatamente il ministro ha diffuso una nota stampa in cui si è detta «dispiaciuta» per quanto era accaduto. «Erroneamente, chiedendo il rimborso della mia connessione a Internet - ha spiegato - ho allegato anche il rimborso per il pacchetto dei film». Non una gran cifra, a dir la verità, soltanto cinque sterline a film che verranno comunque immediatamente restituite. Il comunicato stampa ad ogni modo non è bastato. Sembra che la stessa Smith abbia preteso dal marito un mea culpa pubblico che ieri è puntualmente arrivato. Un imbarazzatissimo e contrito mister Timney è apparso ieri ai giornalisti sulla porta di casa della coppia chiedendo perdono per «l'imbarazzo causato a Jacqui». «Posso comprendere che la gente possa sentirsi offesa e arrabbiata per tutto ciò - ha detto il consorte del ministro -, è ovvio che non doveva venir fatta alcuna richiesta di rimborso e come sapete il denaro verrà totalmente restituito».

Subito dopo essere stata messa al corrente dell'accaduto il ministro ha avviato le procedure per mettersi in contatto con le autorità competenti e rimediare alla situazione. Quasi sicuramente l'opinione pubblica perdonerà l'errore archiviando il tutto con una risatina maliziosa. Per il marito della Smith forse non sarà altrettanto facile farsi perdonare dalla moglie. «Dire che Jacqui è arrabbiata con il marito è un eufemismo» ha infatti fatto sapere un amico della coppia ai giornalisti.