Londra, scandalo sessuale travolge i liberali

Erica Orsini

da Londra

A poche settimane dalle dimissioni «per alcolismo» del suo leader, un secondo scandalo scuote alle fondamenta il partito liberaldemocratico britannico. Il deputato Mark Oaten, portavoce degli affari interni, è stato costretto a lasciare dopo che il settimanale News of the World aveva scoperto la sua avventura con un ventitreenne gigolò.
L'uomo, 41 anni, sposato e padre di un bambino di due anni, nella tarda serata di sabato, giusto qualche ora prima che il giornale andasse in edicola, ha diffuso in tutta fretta una nota stampa in cui annunciava le sue dimissioni. Nel comunicato il deputato britannico si scusava per gli «errori di giudizio personale nella sua condotta», per aver creato grave imbarazzo e dolore alla sua famiglia e ai colleghi e chiedeva che la sua privacy venisse rispettata.
È molto probabile che Oaten avesse intuito in anticipo che lo scandalo stava per scoppiare. Proprio giovedì infatti aveva abbandonato la corsa per la leadership liberaldemocratica adducendo il mancato sostegno del partito, in realtà è possibile che i giornalisti l'avessero già contattato. Il caso rischia di compromettere duramente l'immagine dei Liberaldemocratici, soprattutto dopo che il loro leader Charles Kennedy è stato costretto alle dimissioni perché alle prese con i demoni dell'alcol.
Il «vizietto» sbattuto in prima pagina di Oaten, che si è presentato ai suoi elettori di Winchester come il classico family man, ha lasciato scioccati non solo i familiari, ma anche i suoi amici e colleghi di partito. È toccato al leader provvisorio sir Menzies Campbell affrontare ieri la stampa per le dichiarazioni di rito. «Non ritengo che ci si debba arrabbiare per cose come queste - ha detto Campbell - il partito non dipende da ciò che accade ai singoli, noi siamo qualcosa di più grande. L'importante - ha concluso - è superare tutto questo e guardare avanti». Altri rappresentanti del partito hanno tentato di minimizzare la cosa e lord Carlile, che prima di Oaten ha ricoperto il ruolo di portavoce degli affari interni, ha duramente attaccato News of the World. «Se i giornali hanno semplicemente rivelato dei fatti, ritengo che uno debba trovare delle spiegazioni. Ma questo settimanale vuole soprattutto pubblicare dei luridi dettagli e trovo che questa sia una condotta altamente riprovevole da parte loro». Secca la risposta di Keith Gladdis, commentatore politico di del giornale. «Il signor Oaten è un deputato che siede in Parlamento - ha replicato -, uno che si è presentato alle elezioni con un programma tutto dedicato alla famiglia e che poi si è addirittura candidato alla guida del partito. Mi sembra quindi abbastanza chiaro che la sua vita e le sue azioni non possono essere solamente private, ma anche pubbliche».