Londra: sospetti su Andreotti

Da una parte la sinistra dice di opporsi a legislazioni cosiddette d’emergenza, dall’altra non ha fatto che invocarle e applicarle da vent’anni. Ma certo, occorre diffidare di tutte le leggi varate sulla scia di temperature emotive: e difatti se c’è qualcosa che ha limitato le libertà dei cittadini, in questo Paese, sono proprio le norme liberticide e antimafia sorte agli albori degli anni Novanta dopo gli attentati e il clima che ricorderete, con la benedizione e la nostalgia, oggi, della sinistra togata che pure ricordiamo. L’ideona di equiparare antiterrorismo e antimafia sotto il coordinamento di una sola Superprocura nazionale, ora, ha eccitato gli animi: il berluscologo Marco Travaglio ha immediatamente proposto di farla guidare da Caselli ­ come no ­ sicché ha scritto col consueto stile sobrio: «Se Bin Laden ci aiuterà a ritrovare la ragione, e magari i mandanti delle nostre stragi, viva Bin Laden». E giù a invocare tonnellate di intercettazioni come una volta ­ e come nessuno al mondo fa ­ e giù a invocare l’abrogazione del limite di sei mesi concesso ai pentiti per raccontare ciò che sanno ­ come in America si usa. Perché dovete capire che Bin Laden è solo una copertura.