L'Opera Omnia di Craxi:migliaia di documenti online

La formazione giovanile, i primi passi da consigliere comunale e l'attività universitaria. L'impegno nel partito e nelle istituzioni, dal Comune di Milano fino a Palazzo Chigi. Pubblicati su Internet migliaia di documenti su Craxi e il socialismo italiano

"Il decisionista era in realtà una persona riflessiva, che studiava i problemi, prendeva appunti e metteva giù, per tempo, le bozze dei discorsi". E' un ritratto decisamente fuori dal comune quello che emerge dal racconto di Stefania Craxi su suo padre Bettino. L'ex leader socialista, scomparso il 19 gennaio 2000, continua ad essere oggetto di polemiche e forti contrapposizioni ideologiche. Questo perché buona parte della sinistra italiana (quella che si richiama al vecchio Pci, ma non solo), e una parte del centrodestra, ancora oggi faticano a confrontarsi, senza pregiudizi, con le intuizioni del leader del garofano.

La Fondazione Craxi da anni cerca di stimolare il dibattito storico-culturale approfondendo le ricerche sull'attività politica dell'ex segretario del Psi. Non si tratta di amarcord o mera propaganda politica. L'attività di ricerca, infatti, è coordinata da un comitato scientifico di tutto rilievo. E le numerose pubblicazioni sono la testimonianza più importante del tipo di lavoro svolto.

L'ultima iniziativa di rilievo è la giornata di studio su "Milano capitale morale del socialismo riformista italiano", in occasione della quale è stata presentata l'Opera Omnia on line di Bettino Craxi. Accanto alla produzione di scritti accumulata dal politico nella sua lunga attività istituzionale, trovano uno spazio importante i moltissimi documenti raccolti nell'archivio, che testimoniano l'intensa attività dispiegata da Craxi sia a livello locale (come consigliere comunale di Sant'Angelo Lodigiano, poi assessore a Milano), sia come protagonista - con responsabilità sempre maggiori - del Partito socialista italiano. E' un percorso che si dipana dagli anni Cinquanta-Sessanta fino al 1994, proseguendo poi con gli anni della permanenza ad Hammamet, dopo l'uscita di scena dalla politica attiva e le condanne per Tangentopoli.

Nella giornata studi svoltasi nella sede milanese della Fondazione, il professor Roberto Chiarini e il professor Maurizio Punzo si sono soffermati su due aspetti interessanti: i caratteri del socialismo italiano e le originalità del socialismo milanese. Perché, particolare quasi mai riportato dai libri di testo nelle scuole e nelle università (salvo rarissime eccezioni), da Turati a Caldara, da Faravelli a Greppi, il socialismo riformista vanta una tradizione molto feconda a Milano.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha voluto evidenziare l'alto valore scientifico e culturale dell'Opera Omnia, sottolineandone l'utilità anche a valore didattico, sia per chi fa politica oggi, sia per i giovani che desiderano approfondire la storia del Paese più recente. Il governatore lombardo, inoltre, ha sottolineato la lungimiranza di Craxi che nel 1985, durante una seduta del Consiglio europeo, al Castello Sforzesco di Milano, ruppe il tabù dell'unanimità e fece approvare, a maggioranza, una decisione che aprì la strada all'approvazione dell'Atto unico europeo, che emendava in più punti il Trattato di Roma e rilanciò il processo dell'unificazione europea. Con quella mossa Craxi - che aveva al suo fianco Helmut Kohl - denunciò il peso eccessivo della burocrazia e degli euroscettici. E piegò la resistenza di Margaret Thatcher.

Tornando all'Opera Omnia online, Stefania Craxi ha parlato di un work in progress. Lanciata l'iniziativa, con le fondamenta, i muri portanti e il tetto, ora l'obiettivo è arricchire l'edificio con tutto ciò di buono e interessante può essere utile ad approfondire la politica di Craxi e, più in generale, il socialismo riformista italiano. Saranno molto utili, in tal senso, anche le testimonianze orali, su cui la Fondazione lavorerà nei prossimi mesi, per andare oltre i classici materiali d'archivio (i documenti congressuali, gli articoli di giornale, i discorsi ufficiali). Saranno le testimonianze dirette delle persone - iscritti, simpatizzanti, funzionari e politici di ogni livello - a fornire le tessere per comporre l'enorme puzzle sul socialismo italiano. Un pezzo di storia della sinistra. E dell'Italia.