La Lopez riparte daccapo ma senza spiegare dove va

Almeno è decisa: sale in auto, pigia sull’acceleratore, sgomma e fugge via dal suo passato senza nemmeno avere uno straccio di futuro che l’aspetta. E allora se ne va con la sua canzone in sottofondo, che corre pure lei senza speranza di avere un futuro. Sembrano, Jennifer Lopez e questa sua Que hiciste, una replica ideale di Thelma & Louise in fuga da nonsoche e d’altronde anche l’auto è pressoché la stessa (colore a parte). Insomma, bentornata J.Lo: ora canta in spagnolo come quando era una signorina nessuno. Però, oddio, mica si chiede tanto. Pazienza l’originalità, che ormai è più rara della modestia. E passi pure per la regia: in fondo questo è solo un videoclip e poi Michael Haussman mica ha mai pensato di essere Kubrick. Però, suvvia, un’idea, un’ideuzza piccina picciò ci voleva, se non altro per giustificare il feroce dispiegamento di stilisti e parrucchieri che hanno accompagnato la diva sul set vicino a Tijuana. Invece zero. Lei canta in playback, si mette in posa, si passa le mani nei capelli come una coniglietta di Playboy intanto al resto ci pensa il vento del deserto, che qui è l’unico a dare un po’ di ritmo. Figurarsi.

JENNIFER LOPEZ - Que hiciste (SonyBmg)