LORELLA CUCCARINI Dolcissima «Sweet Charity»

Due ore di intense emozioni domani sera con le colonne sonore dei film che hanno reso famoso il musicista negli Usa

L'aveva definita una "laurea in musical", alludendo a un ruolo complesso e rischioso. Un ruolo al quale si avvicinava con entusiasmo, senso di sfida ma anche un timore figlio di quella gran qualità che è il buon senso.
Oggi, dopo il successo della stagione scorsa, con 30mila spettatori e una buona dose di sold out, Lorella Cuccarini ha la voce serena e sicura di chi sa che quella laurea ce l'ha, simbolicamente, appesa alla parete. Sweet Charity - la pièce ispirata al felliniano Le notti di Cabiria tratta dal soggetto di Neil Simon, divenuto un successo a Broadway prima e su grande schermo poi, grazie a Bob Fosse e a Shirley McLaine - torna sul palcoscenico del Teatro della Luna da oggi al 7 gennaio.
Un'ennesima dimostrazione per chiarire che il musical e Lorella Cuccarini sono, dai tempi di Grease, un binomio riuscito, naturale e, per il futuro, sicuro come l'oro. Lasciato alle spalle qualche dissapore legato alla tv (storia del 2003, i tempi di Scommettiamo che? al fianco di Marco Columbro, ndr), la showgirl "più amata dagli italiani" ha voglia di teatro.
«Non dico che non mi piacerebbe tornare in tv - spiega l'ex ballerina che negli anni '80 folgorò Pippo Baudo, per diventare presto volto amatissimo dei suoi varietà - però aspetto qualcosa di stimolante. Non mi dispiacerebbe condurre un reality show, anche se dovrebbe essere tagliato su misura. Oggi molte formule di reality hanno stancato». Basta passi falsi, dunque. «Oggi sono libera da contratti Rai e Mediaset. Del Noce? Non l'ho più sentito: gli ho anche scritto, senza mai ricevere risposta. Storia chiusa».
E poi, in fondo, è tempo di Natale e di buone vibrazioni: come quelle presenti nella storia della ballerina ed entraîneuse Charity Hope, protagonista romantica in una New York anni '60. «Un ruolo del quale sono innamorata - spiega la Cuccarini - perché è complesso, pieno di sfumature».
Diretto da Saverio Marconi e allestito dalla Compagnia della Rancia, reduce da uno straordinario successo al Politeama di Trieste, Sweet Charity è quindi il musical giusto per Natale: «Una festa - prosegue la Cuccarini - che io amo passare in famiglia, cucinando, passando il maggior tempo possibile con le persone cui voglio bene, i miei figli». Lasciando fuori il mondo esterno, soprattutto quello dello spettacolo, di questi tempi attraversato da qualche scossone mediatico-giudiziario.
«Vallettopoli? Sempre esistita, se vogliamo. Le pressioni nell'ambiente ci sono sempre, l'uso delle fotografie pure». Effetti collaterali del mondo catodico e, come dice la showgirl, appartenenti "al sottobosco": «Mi spaventa però che sia diventata una consuetudine - conclude - Per fortuna, io non mi sono mai trovata in queste situazioni, anche perchè mai ho fatto foto compromettenti».
Sweet Charity, con Lorella Cuccarini, Teatro della Luna, ore 21, info 02-488577516, ingresso 55 e 20,50 euro