Lorenzetti: «Non vogliamo i rifiuti campani aspettiamo ancora i soldi dell’altra volta»

da Perugia

Spazzatura dalla Campania? No grazie, anche perché ancora stiamo aspettando i soldi dell’altra volta. L’Umbria parteciperà al tavolo tecnico istituito tra governo e amministrazioni regionali che dovrà definire i dettagli operativi dell’intervento delle Regioni, ma resta ferma la sua posizione: non vuole ricevere rifiuti napoletani. La presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, e l’assessore regionale all’Ambiente, Lamberto Bottini, ricordano che l’Umbria è stata l’unica regione italiana che, per aver dato la sua disponibilità ad accogliere rifiuti dalla Campania nell’emergenza 2002/2004, ha tuttora in corso un procedimento giudiziario. «Ho spiegato ai colleghi la nostra specificità - ha detto la Lorenzetti -. Siamo una regione piccola, eppure abbiamo già fatto molto per la Campania: dal dicembre 2001 all’aprile 2004, attraverso tre accordi di programma, il primo dei quali fu siglato quando commissario straordinario era Antonio Bassolino, abbiamo raccolto 170mila tonnellate di rifiuti napoletani nelle nostre discariche». La Lorenzetti ricorda che per quello sforzo l’Umbria sta pagando un prezzo elevato, che comprende anche inchieste penali: «La procura sostiene che sono arrivati più rifiuti del dovuto». E non è tutto. Il Comune di Orvieto aspetta quasi due milioni di euro più gli interessi legali e la Regione oltre 150mila euro per il secondo accordo di programma.