Lorenzo Lotto e una mostra da record

Sono già stati venduti diecimila biglietti per l'esposizione dedicata al celebre pittore veneto che si aprirà il prossimo due marzo alle Scuderie del Quirinale di Roma

Fame di cultura? Voglia di esserci, comunque? Difficile capire esattamente cosa c'è dietro un dato a dir poco incredibile. E che a tutta prima va catalogato certamente sotto la colonna delle cose positive. Oltre 10mila persone si sono già prenotare per visitare la prossima mostra che porterà al centro della vita culturale italiana le Scuderie del Quirinale di Roma. Dal 2 marzo, infatti, la «dependance» del Palazzo delle Esposizioni con affaccio sul Quirinale ospiterà una mostra dedicata a Lorenzo Lotto. E per l'occasione, a quattro settimane dall'apertura sono già state fatte diecimila prenotazioni. È già boom di prenotazioni per Lorenzo Lotto, la prossima grande mostra in programma dal 2 marzo alle Scuderie del Quirinale.
Dopo il clamoroso risultato di Caravaggio (sono stati quasi 600mila gli ingressi lo scorso anno), quella di Lotto si preannuncia come un'altra esposizione da record. Adesso gli organizzatori si mostrano non solo fiduciosi ma anche ambiziosi sostenendo quasi in un sussurro che mirano a raggiungere i 50mila biglietti staccati prima dell'apertura.
La mostra «Lorenzo Lotto» presenterà le grandi pale d'altare (assenti nelle passate esposizioni dedicate a Lotto) tra le quali la Pala di San Nicola della chiesa dei Carmini, la celeberrima Elemosina di Sant'Antonio di Santi Giovanni e Paolo (entrambe a Venezia), il Polittico e la Trasfigurazione di Recanati, le pale di Quinto di Treviso e Asolo, la Pala di San Bernardino in Pignolo e la Trinità di Bergamo, il Polittico di Ponteranica.
Oltre alle opere più specificamente devozionali, incluse, appunto, le grandi pale di altare provenienti dal Veneto, dalle Marche e dalla Lombardia, negli spazi del secondo piano troveranno posto le opere di carattere profano - su tutte il Trionfo della Castità dei principi Rospigliosi Pallavicini - e i famosi ritratti alcuni dei quali mai esposti prima in Italia e provenienti dai grandi musei internazionali, come il Ritratto di Andrea Odoni dalle collezioni della Regina Elisabetta d'Inghilterra, il Ritratto d'uomo con cappello di feltro da Ottawa, i ritratti dell'Accademia Carrara di Bergamo e della Pinacoteca di Brera, del Metropolitan Museum di New York, della National Gallery di Londra e della Gemaldegalerie di Berlino, solo per citarne alcuni.