LORETTA GOGGI Questa sera è qui...

«Al Manzoni per ricordare che sono ancora sulla scena»

Viviana Persiani

«È uno spettacolo per il teatro, per ricordare al pubblico che anche se non faccio più televisione, mancando ormai da quindici anni dai palinsesti, ci sono ancora».
E che presenza, se si pensa che Loretta Goggi, protagonista assoluta di Se stasera sono qui... (in scena fino al 7 gennaio al Teatro Manzoni), si ripropone a quel pubblico che non ha smesso di amarla, nonostante la lontananza televisiva, con uno show musicale, con orchestra dal vivo e 10 ballerini, ideato su misura per lei e diretto dall'inseparabile Gianni Brezza.
Il loro è, da sempre, un binomio di successo e non solo in campo artistico. La Goggi proporrà le canzoni che hanno reso grande questa carismatica artista, come Maledetta primavera, tanto per citarne una, o quelle imitazioni che, da sempre, sono un suo marchio di fabbrica.
«Non si tratta di un amarcord, o una rivisitazione della mia carriera. Ben lontano dalla nostalgia, lo spettacolo carico di emozioni, divertimento ed improvvisazioni, è una sorta di biglietto da visita importante che presenta una Loretta Goggi rinnovata nello spirito. Non nel fisico», aggiunge sorridendo.
Il copione è una sorta di canovaccio che non limita, anzi esalta, le doti di intrattenitrice della Goggi. «Il copione, in effetti - spiega la poliedrica artista - non è rigido ma mi consente di improvvisare, interagendo anche con il pubblico, sostenuta da una scenografia multimediale. Non sono l'unica a variare; anche i maestri dell'orchestra con i loro strumenti (ad esempio, flauto o violino) danno libero sfogo al loro estro. Sul palco alterno, tra le canzoni proposte, i miei cavalli di battaglia ma anche brani americani o pezzi napoletani. Parte importante ha anche l'imitazione, l'intrattenimento cabarettistico. Parlo un po' di tutto: dei figli, dei rapporti interpersonali, di come nasce una canzone, del successo, dell'oroscopo; insomma, di tutto un po'. L'unico argomento che non voglio trattare è quello politico perché non mi si addice come personaggio».
C'è una missione di fondo che lega tutto quello che il pubblico vedrà sul palco. «In effetti, - conferma la Goggi -, questo spettacolo rappresenta un nuovo modo di pormi nei confronti della gente. È vero che ho un pubblico di fedelissimi ma io voglio presentarmi anche alle nuove generazioni che magari mi conoscono solo per nome. Diciamo che voglio sorprendere, ancora una volta, il mio pubblico; non mi piace ripetere me stessa all'infinito ma amo rinnovarmi sempre».
Una carriera, la sua, che si identifica sul suo carattere. «Ricordo che agli inizi, i miei cari mi criticavano perché mi vedevano in tante vesti: cantante, comica, imitatrice, presentatrice. In sostanza, mi imputavano il fatto di non aver intrapreso una strada unica, ben precisa. Ma questa mia versatilità è frutto del mio modo, molto americano, di essere artista. Del resto, al giorno d'oggi ci sono quelli che vogliono tutto e subito, durando poco; io appartengo, invece, a coloro che hanno scommesso su una carriera duratura».