Lorna, la povera kosovara vince l’oscar della sventura

Tempi di fratelli: i Coen «veneziani» e i Dardenne «cannensi», che raccontano la solita storia per la quale sono premiati come fosse una nuova, perché i giurati diventano tali ignari che i Dardenne esistano! Mutatis mutandis, il loro film cambia solo titolo: Rosetta, Il figlio, L’enfant e, ora Il matrimonio di Lorna. Segreto dei Dardenne - come per Inarritu e Arriaga, è il cumulo di sventure. Qui Lorna batte tutti: kosovara albanofona, è emigrata a Liegi, sposando - per aver la cittadinanza belga - un drogato locale e amando un connazionale malvivente; di peggio può solo accaderle, e le accade, di essere coinvolta nell’assassinio del marito, per poter sposare un russo e naturalizzarlo. O siete in vena di fioretti o state a casa.

IL MATRIMONIO DI LORNA di Jean Pierre e Luc Dardenne (Belgio/Francia, 2007) con ARta Dobroski. 105 minuti