«Loro come Cassano: tanta classe, ma niente nazionale»

L'uomo dei sogni, dei potenziali inespressi, dei talenti nascosti. Si chiama William Salice questo gentiluomo di 75 primavere con il gusto assoluto di colorare la vita.
Lui, 46 anni trascorsi in Ferrero, gomito a gomito con quel Michele che ha esportato nel mondo il marchio Kinder. Lui, l'inventore dell'ovetto che rinnova un anno via l'altro. Arcobaleni e marchingegni perché i bambini costruiscano l'immaginario.
Lo stesso che William Salice rilancia oggi da Loano, con sua Fondazione nazionale no profit Color Your Life (sito internet www.coloryourlife.org) per «aiutare i giovani bisognosi con talento nascosto ad esprimere e realizzare il loro potenziale».
Salice, del progetto, è anima e soldi; viaggia per gli istituti scolastici di Val D'Aosta, Piemonte, Emilia, Liguria con un bando di concorso per stuzzicare animi e cervelli, ritagliare spiragli per giovani talenti in situazione di disagio ed aiutarli a studiare perché materializzino il loro sogno.
«Non conta da dove vieni ma quello che vuoi diventare». Lui ti assicura che lo diceva prima di Barack Obama, e flemmatico aggancia il metodo: «Quando ho visitato le prime scuole - rivela Salice - ricevevo dagli insegnanti i tabulati dei voti, ma non mi servivano. Dovevo incontrare i ragazzi, ascoltarli e definire un criterio di valutazione».
L’aneddoto (vero): all'istituto alberghiero incrocia un giovane timidissimo che ha un romanzo nel cassetto ed un altro che ha in mente un fumetto. Materia grezza e quel colpo d'ali per prendere quota: «Hanno paura di scendere in campo. Un po' come Antonio Cassano, che ha più classe di tutti, ma in nazionale non ci va perché non ne ha voglia».
Salice lo dice con la leggerezza e determinazione di chi quella famosa opportunità l'ha avuta. Magari un bel po' di anni fa, quando in Ferrero ci entra da piazzista, si suda la pagnotta, ma il sabato e la domenica, pieni anni Cinquanta, salta sul treno: «Da Milano a Torino per studiare comunicazione e marketing, le professioni nuove».
Da lì, un gradino via l'altro, perché qualcuno crede nel suo talento. Fino al '70 e all'incarico di responsabile Kinder che manterrà per vent'anni, lanciandone tutti i prodotti. E alla direzione, negli anni Novanta, delle aziende create dalla Ferrero per sperimentare nuovi prodotti sui diversi mercati.
Viaggia Salice, promuove, inventa: «Lavoro con il coraggio di fare cose buone, senza essere troppo yes man. Una storia importante in cui ho affiancato Michele Ferrero che mi ha insegnato l'amore per il prodotto e la sperimentazione continua».
Salice abbozza, ha già detto troppo di sé. Gli interessa il progetto nuovo: «Ho avuto molto dalla vita, ecco perché ho deciso di creare la Fondazione: per dare quello che ho ricevuto». Entusiasmo e passione e sogno, perché «resto sempre un bambino».
Quello stato di grazia inseguito nel Piccolo Principe, quegli occhi che guardano ciò che altri vedono: «Non riesco a lavorare sulle cose di oggi, ho bisogno di pensare e avviare discorsi nuovi». Ecco la strategia a lungo termine del progetto Color Your Life: «Ci sono ragazzi che non riescono ad esprimersi ed io, di cultura ferreriana, sperimento negli istituti scolastici questo mio sogno».
Incontra i ragazzi, ci mette faccia ed esperienza, e chiede di raccontare il loro sogno che si fa progetto. Tutto secondo un regolare bando con scadenza 15 gennaio che prevede la consegna di un'autopresentazione e descrizione del progetto che rispecchia le tue passioni.
«I meritevoli parteciperanno ad un colloquio previsto il 15 aprile cui seguirà graduatoria. Entro maggio l'assegnazione dei premi di studio, in tutto saranno settanta da 600-1000 euro l'uno, più ai primi tre un viaggio nel futuro». Tra i membri del comitato scientifico di valutazione, il giornalista e scrittore Vincenzo Cerami, il rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo e il direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis. Si emoziona Salice dalla sua Fondazione davanti al mare «perché è speranza, futuro, bellezza». Perché dopo tanta storia e tanta vita, resta la tensione al sogno e il coraggio di dargli carne e cuore.