Con loro i gabibbi (che vuol dire terroni) sono tre

Quest'anno i Gabibbi saranno tre. No, non è il parto di un delirio di onnipotenza, semplicemente Ricci la butta sull'etimologia e rivela ciò che forse nemmeno i fan più accaniti di Striscia la notizia sanno: in dialetto genovese, lingua madre del guru satirico, gabibbo significa terrone. Si può ben capire come, con i siculi Ficarra e Picone, il concetto del Gabibbo uno e trino trovi conferma. «Gabibbo - svela Ricci - viene dalla parola araba habib, termine simile alla parola amico con cui i portuali apostrofavano i turchi e i nordafricani che lavoravano a Genova. Col tempo poi gabibbo è diventato colui che avrebbe voluto apparire genovese ma non lo era». Esattamente negli anni '60, durante le massicce migrazioni dal meridione verso il nord, gabibbo divenne sinonimo del più celebre, milanese terùn. La rivelazione viene però subito rintuzzata da Ficarra e Picone: «Siamo precisi - puntualizzano i comici -. Se pensiamo alla Sicilia come un'entità staccata dal continente, noi di Palermo non siamo mica terroni, o gabibbi. Magari lo sono quelli di Ragusa, noi siamo nordici!».