La loro tournée frutta ogni sera un milione di euro

da Milano

Fatti due conti, alla fine dello show gli Stones si porteranno a casa quasi un milione e 140 mila euro netti. E così sarà più o meno per gli altri venti concerti che il gruppo terrà in questa tournée europea. D’altronde da quasi vent’anni sono la più colossale fabbrica di dollari del rock.
Secondo Billboard, il A bigger bang tour, partito a fine agosto dal Fenway Park di Boston, ha finora incassato oltre 250 milioni di dollari, cui probabilmente se ne aggiungeranno, come abbiamo visto, altri cento trasformando questa tournée nella più ricca della storia, superando nettamente quella degli U2, ferma a 138 milioni di dollari. E così, appena finiti di lampeggiare in cielo i fuochi d’artificio conclusivi (costo 30 mila euro), stasera andrà in archivio un concerto che, secondo quanto riportato da Panorama, ha incassato quattro milioni e 183 mila euro.
Certo, è uno show a cui bastano i primi accordi di Start me up - che da anni gli Stones utilizzano come pezzo apripista - per salire in cielo e snocciolare in quasi tre ore tutto il meglio di una band che indubbiamente rappresenta un punto di svolta nella storia della musica e, soprattutto, del costume occidentale. Prima di loro, nessuno è riuscito a monetizzare così bene la loro musica. E, oltre a loro, nessuno riesce ad essere così efficiente. Merito senz’altro di una carriera quarantennale, costellata di successi stratosferici come quelli di Satisfaction o di Angie. Ma anche di una abilità di marketing che ha creato un marchio capace ogni sera, solo con il merchandising, di incassare cifre equivalenti a quelle ricavate con la vendita di biglietti. Insomma, è con questi ingredienti che si cucina un evento per il quale, solo a San Siro, è stato necessario trasportare 400 traversine da treno (usate per costruire il piano sui cui si poggia il palco) e 200 lastre di alluminio per costruire una piattaforma sulla quale far passare le gru.
Tutto il materiale, inoltre, è arrivato grazie a 86 Tir ed è stato montato dai 120 tecnici fissi che accompagnano i Rolling Stones nei loro concerti (e dormono su 13 bus da 11 posti ciascuno). Per sfamare tutte la banda Stones, il catering sforna in due giorni circa 900 pasti, per un costo complessivo di 120 mila euro. Naturalmente, dai conti finali è escluso vitto e alloggio di Mick Jagger e soci, che solo per la suite in uno dei migliori alberghi di Milano spendono tredicimila euro a testa.