Le loro trovate? Ormai sono un po’ datate

La Gialappa’s ha avuto la capacità di sdoganare l’ironia applicata al calcio. Poi ha allevato un bel numero di talenti comici, valorizzando protagonisti che viaggiano ora spediti nel mondo dello spettacolo. Stiamo però parlando di un passato ormai lontanuccio. E chi non ama la retorica degli elogi sperticati non è sempre disposto ad abboccare all’aria da primi della classe con cui la Gialappa’s ama presentare i suoi programmi. Qualcuno potrebbe chiedersi, ad esempio, quali talenti abbiano proposto nell’ultimo lustro, dopo le stagioni d’oro con Peo Pericoli, Caccamo, Albanese. Altri potrebbero domandare se non siano ormai cadute in prescrizione le sfruttatissime gag dei lisci calcistici o le battutine politiche della serie «signora mia che tempi». Alla vigilia del loro «nuovo» programma, è giunto il momento di pretendere dalla Gialappa’s un impegno e un’umiltà all’altezza di un passato che è ormai un ricordo.