Lory Del Santo e Placido al Festival duetti insoliti

Sal Da Vinci sarà con Gigi D'Alessio, un disegnatore accompagnerà Povia. Bonolis: "Guadagno un milione di euro. Questo è il mercato. Ma io al festival lavoro per un anno come direttore artistico" 

Ma quelli no. Del Festival di Sanremo prossimo venturo si sa già molto. Per esempio, ieri Paolo Bonolis ha detto ai giovani del Gt ragazzi quanto guadagna con la rassegna. «Un milione di euro. Questo è il mercato. Io però lavoro per un anno al Festival anche come direttore artistico». Eppure sulla serata dei duetti c’è ancora un po’ di mistero. Intanto, fateci caso, l’invenzione dei duetti nella sera del venerdì - anno domini 2004 con Tony Renis affiancato dal bravo Gianmarco Mazzi, stavolta direttore artistico musicale - è uno degli appuntamenti più fluidi del Festival, e anche imprevedibili. E quest’anno sarà ancor più sorprendente.

Tanto per dire, Al Bano sta chiudendo l’accordo con Michele Placido: «Io canterò L’amore è sempre amore e lui potrebbe recitare una parte del testo», spiega l’artista che sarà all’Ariston per la tredicesima volta (come Fausto Leali, che canterà con Fabrizio Moro). E c’è da tenere d’occhio la sorpresa Tricarico che potrebbe arrivare con Lory Del Santo. I due si sono incontrati per caso in uno studio televisivo e, in effetti, la presenza della soubrette regalerebbe a Il bosco delle fragole quel tocco vagamente surreale che già aleggia nel testo (bel brano, però, bravo Tricarico). E poi c’è Patty Pravo. In un primo tempo, avrebbe dovuto duettare con il rocker matto Pete Doherty, lo stralunato inglese ex fidanzato (fidanzato?) di Kate Moss che ora canta nei Babyshambles e si trascina dietro una conclamata e paparazzatissima tossicodipendenza. Ma alcuni problemi (lui avrebbe voluto cantare da solo e forse c’erano anche problemi di cachet) hanno fatto tramontare tutto. Al suo posto arriverà una megaband formata da Todd Rundgren (ex chitarrista di Springsteen), con il batterista Dave Weckl e il bassista Nathan East, due favolosi musicisti che hanno suonato con mostri come George Benson, Robert Plant e Simon & Garfunkel (il primo) oppure Eric Clapton, Phil Collins e Stevie Wonder (il secondo). «Più qualità e meno trasgressione», dice ora Patty Pravo, che al venerdì canterà E io verrò un giorno là. Insomma, roba stellare. Saranno impegnati, di fianco all’orchestra, in una delle esecuzioni musicali che rimarranno nella storia del Festival.

Più local, invece, l’ospite di Marco Carta: i Tazenda. Entrambi sardi, entrambi molto legati alla loro terra. I Gemelli Diversi, che qui al Festival si giocano molte delle possibilità di tornare al grande successo, arriveranno con una banda di oltre venti elementi, la BMB. Esagerati. Nessuna notizia, invece, dagli Afterhours e da Dolcenera, che sono ancora alla ricerca del loro duetto e lo comunicheranno proprio a ridosso della gara. Comunque, alcuni nomi sono già stati rivelati e premiano quella trasversalità artistica che sembra essere la cifra del Festival di Bonolis. Francesco Renga, ad esempio, canterà con il soprano Daniela Dessì ed è un grande accostamento perché Uomo senza età è un brano di forte impianto lirico che, con quelle due voci insieme, avvicinerà ancor di più Renga alla vittoria finale (è già favorito secondo i bookmakers). Iva Zanicchi canterà del sesso senza amore con Gabriel Garko e forse ci sarà anche Raoul Bova con Gianni Morandi ad accompagnare il trio Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour ne L’opportunità, scritta anche da Mogol.

Chi invece se la gioca sul tavolo della classe è la coppia Nicky Nicolai e Stefano Di Battista che si portano il jazzista inglese Jamie Cullum, uno che piace molto anche a chi ascolta Michael Bublé. Infine Alexia e Mario Lavezzi saranno in scena con Teo Teocoli in un altro di quei duetti che accostano musica e teatro. Musica e pittura invece per Povia che avrà di fianco il disegnatore Alessandro Matta che illustrerà la canzone Luca era gay con 40 tavole. Infine Sal Da Vinci (occhio al suo brano, non è per niente male) canterà con Gigi D’Alessio e Marco Masini con la belga Lara Fabian. Fin qui gli accordi. Ma attenzione: ci sono le eliminazioni. E qualcuno di questi duetti, quindi, non andrà in scena (salvo sorprese dell’ultim’ora).