Los Angeles, ragazzi scienziati grazie ai professori supereroi

Ecco come imparare dalla Donna Invisibile la «cecità indotta dal moto»

Nino Materi

C’era un tempo in cui tutti i bambini credevano di avere dei superpoteri paragonabili agli eroi dei Fantastici 4. Poi - una volta diventati grandi - i maschietti ripiegavano sugli «Occhiali a raggi X», quelli che dall’ultima pagina dell’Intrepido promettevano di «vedere attraverso gli abiti delle ragazze». Quando, dopo settimane di fremente attesa, il «pacco anonimo» arrivava a casa, ci si rendeva conto di essere stati turlupinati alla modica cifra di lire 10 mila: le ragazze, per vederle nude, bisognava convincerle a spogliarsi, altro che «Occhiali a raggi X».
I bimbi di oggi, invece, sono più sgamati e sanno bene che Uomo Ragno, Hulk, Superman ecc., fanno parte di una «compagnia di giro» che ha ormai sacrificato l’immaginazione della lettura alla passività dei film. Addio fumetti scambiati tra i banchi di scuola, adesso i cartoon sono roba da colossal cinematografico; la poesia della «striscia» dei giornaletti sostituita definitivamente dallo Spiderman in carne ed ossa che lancia ragnatele dal grande schermo.
La metamorfosi è partita dagli Usa, dove la commercializzazione dei supereroi ha sempre bisogno di nuovi mercati. E quale business migliore della scienza per accalappiare gli studenti americani? Si spiega così il successo di Super Heroes Science Exhibition, l’originale mostra in programma fino al 4 settembre al California Science Center di Los Angeles. Obiettivo: dimostrare la «veridicità» dei poteri dei supereroi della famiglia Marvel svelando ai visitatori il «segreto delle ragnatele» di Spiderman; l’«effetto sparizione» della Donna Invisibile; la «forza sovrannaturale» di Hulk e via spiegando in uno show che spettacolarizza il rigore didattico.
Jeffrey N. Rudolph, presidente del California Science Center, è un fan dell’Uomo Torcia e forse per questo mette la mano sul fuoco rispetto alla bontà dell’iniziativa: «L’esibizione è una meravigliosa opportunità di illustrare ai nostri giovani ospiti le incredibili conquiste della scienza e della tecnologia odierna, che in un certo senso attribuiscono a tutti noi dei superpoteri simili a quelli che ci fanno sognare nell’universo dei fumetti, come l’abilità attraverso le protesi di Doc Ock, la forza fisica di Iron Man e la vista nel buio di Daredevil».
Visitando la mostra si può vedere sparire davanti ai propri occhi la Donna Invisibile, vivendo in prima persona l’illusione ottica chiamata «cecità indotta dal moto», oppure provare Technora, una delle fibre più resistenti al mondo, che riproduce la robustezza delle ragnatele dell’Uomo Ragno, o ancora sperimentare la forza sovrumana di Iron Man, sollevando un veicolo da una tonnellata mediante l’utilizzo di un particolare esoscheletro. A fare da sfondo alla mostra una domanda-chiave: Siegel e Shuster, i creatori di Superman, avrebbero mai immaginato che il loro primo supereroe della storia (apparso sul numero 1 di Action Comics nel 1938) si sarebbe trasformato in un «professore di scienze?». Ma questi «insegnanti» dai poteri speciali sono davvero affidabili?
Partendo dall'esame dei superpoteri di Superman e di altri famosi supereroi gli scrittori Lois Gresh e Robert Weinberg hanno cercano di dare una risposta tecnica alle numerose perplessità che possono sorgere nel vedere un uomo correre alla velocità della luce o saltare un palazzo di venti piani: nel loro libro «Superman contro Newton» molti supereroi finiscono sotto la lente indagatrice dei veri ricercatori.
Analizzando i vari superpoteri e cercandone una spiegazione scientifica gli autori spaziano in diversi campi, chiamando in causa la cosmologia (Superman e il pianeta Krypton che, purtroppo, non può esistere), la teoria evoluzionistica di Darwin e la genetica (ovviamente parlando degli X-Men), la teoria dei buchi neri (da dove forse l'anello di Lanterna Verde trae la sua fantastica energia) e altre teorie scientifiche.
La conclusione a cui giungono Gresh e Weinberg gli è che tutti i supereroi non potrebbero fare le cose che fanno, con la sola eccezione di Batman: il Cavaliere Oscuro, infatti, non ha superpoteri ma solo una straordinaria capacità investigativa unita a gadget tecnologici e una perfetta conoscenza delle arti marziali. I pipistrelli applaudono orgogliosi.