«Lost» e «Isola» allo specchio

Ieri al Telefilm Festival in corso a Milano si è tenuto un interessante dibattito: un parallelo tra il reality L’Isola dei famosi e il telefilm Lost. Paragone azzardato per gli amanti della sofisticata serie americana. Sul palco a discuterne Simona Ventura, Giorgio Gori, produttore dell’Isola e Aldo Grasso, critico del Corriere. Punto di partenza: il fatto che entrambi prendono avvio dalla metafora del naufragio, dalla rinascita, dalla seconda vita di ogni personaggio. Ad accomunare i due programmi sono anche l’uso dei flashback e la struttura di fondo del videogioco. Per il resto le differenze sono tante. Interessante l’analisi del perché Lost non va così bene in Italia come negli Usa: da noi il pubblico non sarebbe ancora abituato a una fiction così sofisticata, siamo ancora fermi a Stursky e Hutch.