Lotito ai giornalisti: «Basta fare pressing sul caso Liverani»

da Verona

Avanti a piccoli passi. La Lazio incassa altre due reti dopo quelle rimediate nel derby, ma questa volta riesce a evitare la sconfitta beffa. Un pareggio sostanzialmente giusto quello rimediato contro un Chievo in salute, in virtù di due squadre che hanno prevalso un tempo per ciascuna.
Dopo il ko nel derby la Lazio torna dunque a far punti, una boccata d’ossigeno per la squadra e soprattutto per un osservato speciale come Fabio Liverani. «Il derby esalta chi lo vince e demoralizza molto il perdente - dichiara il centrocampista - però la squadra si è compattata dopo il passo falso di domenica. È un altro segno che questo è un buon gruppo e oggi pomeriggio lo abbiamo dimostrato. Peccato per un paio di distrazioni, tra l’altro una è anche mia sul secondo gol. Ma d’altro canto il nostro allenatore ci dice sempre che il motto della Lazio è che “noi per fare punti bisogna giocare bene sempre”».
Poi Liverani chiude bruscamente il discorso sul rinnovo del contratto, il tormentone che da troppe settimane sta tenendo banco in casa Lazio. «Ho preso una decisione - ha spiegato - e non ne parlo più, mi spiace per voi, chiedete a Lotito».
Presidente, che poco distante da lui, prende la parola e cerca di distendere l’atmosfera prima della stretta finale a maggio. Intanto c’è da prendere tempo: «Creare pressione mediatica non fa bene a nessuno e siccome il campionato è abbastanza lungo... ». «Liverani - aggiunge Lotito - ha un contratto fino al 30 giugno dunque c’è ancora del tempo per evitare qualsiasi pressione e invasione massiccia dei media. Tutte cose che disturbano la tranquillità della squadra».
Il presidente ribadisce ancora una volta che il contratto in scadenza di Fabio Liverani non deve interferire sulla serenità della squadra. «Voi giornalisti non dovete entrare nei dettagli economici e nella vita privata. Le questioni dei contratti richiedono tranquillità di approccio, non c’è bisogno della pressione dalla piazza, se il contratto viene approcciato (testuale) a marzo, ad aprile o a maggio non cambia niente perché fino a giugno Liverani è della Lazio. Talvolta il tifoso deve capire qual è il proprio ruolo».
Sulla partita il giudizio è tutto sommato positivo anche se il rimpianto per una vittoria che poteva rilanciare la squadra in classifica è tanto. «Abbiamo tentato fino alla fine di portare a casa il risultato pieno - conclude il presidente - sarebbe stato importante vincere visto i risultati degli altri campi, non abbiamo concretizzato diverse occasioni ma complessivamente sono soddisfatto della prestazione della mia squadra».
Infine arriva Delio Rossi. «Per 40 minuti la mia squadra è stata perfetta, poi in due minuti abbiamo vanificato tutto. Un po’ gli episodi ci hanno penalizzato ma poi abbiamo reagito bene e fatto vedere il carattere. I contratti? I problemi personali non possono vanificare tutto il lavoro del gruppo. A me piace il calcio giocato e non quello parlato. Perché non abbiamo protestato per il gol in fuorigioco? Perché siamo bravi ragazzi, ma con i bravi ragazzi non si vincono i campionati».