Lotito scatenato: «Sui giornali leggo solo bugie»

Chiusura di stagione carica di tensione: «Smettetela di parlare a vanvera di Pandev»

Squalificato Delio Rossi, il compito di presentare Lazio-Napoli tocca a Lotito, uno che comunque non si tira indietro quando vede un microfono o un taccuino nel suo raggio d’azione. Del resto il presidentissimo è anche l’unico preposto a parlare in casa-Lazio per via di un silenzio stampa che non c’è più da un pezzo ma che viene comunque mantenuto. Lotito si è mostrato critico nell’analizzare lo stop imposto al suo tecnico: «prendo atto della sentenza che trovo ingiusta, la impugnerò perché ho il dovere morale di tutelare me stesso e la mia onorabilità. Certo è che non sarà una squalifica a cambiare il mio modo di essere e pensare in certi fondamenti e valori in cui credo fermamente con la forza, il coraggio e l’integrità di sempre». Battagliero come sempre, Lotito ha poi tirato le somme della stagione biancoceleste: «la Lazio doveva attestarsi nelle prime cinque, dobbiamo correggere gli errori semmai ne abbiamo compiuti. Ripartiremo dai giocatori che considerano la Lazio un punto di arrivo e puntiamo alla crescita». Il numero uno di Formello ha poi sintetizzato il caso Pandev: «Diffido dal punto di vista giuridico i presunti giornalisti dallo scrivere notizie false. A me non risultano queste dichiarazioni di Goran». Per la cronaca, le dichiarazioni il balcanico le avrebbe rilasciate a un giornale macedone. «Con lui - ha poi aggiunto - ho parlato poco fa, d’ora in poi la Lazio farà una selezione di giornalisti sul piano dei comportamenti e verranno perseguiti. Questo accade solo nella stampa romana: quando scrivete che ho contattato dieci allenatori in che posizione mi mettete con Rossi? Quando diffondete notizie false create disservizi, è ora di finirla».
Alle 15 all’Olimpico passerella finale contro il Napoli. Rossi schiera Ballotta fra i pali e la linea di difesa a quattro formata da Zauri, Rozhenal, Radu e Kolarov. A centrocampo lo storico rombo (Behrami, Ledesma, Mutarelli e Mauri) e affida le bocche da fuoco al duo Rocchi-Bianchi.