Lotito: «La Sensi non doveva scavalcare la Lega»

«Con altre maglie non mi ci vedevo E ora sfrutteremo la mia immagine»

da Roma

Presidente Lotito, come giudica la decisione su Roma-Napoli?
«Alla base c’è un dato di intelligence che manifestava chiari allarmi di possibili incidenti tra le due tifoserie. Era necessario fare così».
La Sensi aveva fatto presente al prefetto di gradire questa soluzione e Matarrese l’aveva «bacchettata» per questo comportamento...
«Comprendo le preoccupazioni della Roma e della Sensi e non credo l’abbia fatto per creare un precedente. Ma se un dirigente interloquisce a livello locale con le istituzioni preposte all’ordine pubblico, c’è il rischio che sul territorio vengano prese decisioni non uniformi. Matarrese ha solo fatto notare che se si muove la Lega è meglio, possono essere rappresentati i problemi specifici in maniera unitaria. Mi risulta, comunque, che si siano chiariti».
Che ne pensa della chiusura del settore dello stadio Meazza?
«È stata una nostra richiesta quella di non chiudere tutto lo stadio, ma solo il settore che ha dato problemi. È un provvedimento tampone per una situazione d’emergenza. Meglio così che giocare a porte chiuse».
Come si possono evitare «infiltrazioni» dei tifosi cattivi in altri settori?
«Questi problemi riguardano le forze dell’ordine, che conoscono bene abitudini e comportamenti di tali soggetti, ormai facilmente identificabili grazie alle telecamere interne allo stadio».
Tifosi del Napoli in castigo, mentre a quelli della Lazio è stata data fiducia per la trasferta di Livorno.
«Non potevamo essere penalizzati, visto il comportamento corretto dei supporter. Mi auguro che sia così anche domenica. Penso a Lazio-Real Madrid di Champions: tantissima gente sulle tribune, nessun incidente o gesti violenti».