Il loto


Sul lago pallido inondato di bagliori,
Sul lago triste dove l’acqua fredda freme,
Lontano dai bordi dove il canto monotono
Dei grilli neri sgrana la sua dolcezza,

Solo e divino, steso sull’acqua stagnante,
Splendido, puro, e misterioso,
Un loto bianco, magico, radioso,
Mostra al cielo nebbioso il suo languente splendore.

Tu, ti aprirai forse così, in una notte oscura,
O fiore del mio amore supremo e desolato!
E ti addormenterai mio cuore disperato
In un sogno languido di voluttà e d’ombra.