Lotta agli abusivi: nel mirino i borsoni

Vietato il trasporto di mercanzia in grandi contenitori Polemiche da sinistra

Ieri mattina, sempre in Campidoglio, è stata presentata anche l’ordinanza «anti-borsone», firmata dal sindaco il 9 luglio e che rimarrà in vigore fino a fine ottobre. A illustrarne il contenuto è stato l’assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni: «Con questo provvedimento - ha detto - si vieta il trasporto di beni, merci e altra mercanzia in contenitori come sacchi di plastica e borse». Naturalmente, questa misura di prevenzione scatterà qualora il trasporto si configuri come «strumentale» alla vendita in forma «ambulante» e «abusiva» delle merci. «L’ordinanza - ha poi precisato lo stesso Gianni Alemanno - verrà applicata in base al buonsenso. Non è un provvedimento ideologico, i vigili urbani avranno il compito di valutare la sua attuazione caso per caso». Sull’entità delle multe che dovranno essere pagate dai trasgressori si è invece soffermato il comandante generale della polizia municipale, Angelo Giuliani: «Per i venditori abusivi - ha specificato - la sanzione prevista si aggira intorno ai 5mila euro, mentre per gli acquirenti non sono previste ammende». «Il provvedimento - ha chiosato Bordoni - fa particolare riferimento alle zone a traffico limitato, anche se ce ne sono anche altre, come i litorali, in cui l’abusivismo va combattuto». Quanto alla copertura economica, il sindaco ha ricordato d’aver già messo a disposizione 600mila euro per pagare gli straordinari dei vigili urbani e garantire un pieno utilizzo dell’organico, facendoli uscire dagli uffici e affiancando loro, da luglio, altri 400 agenti. Da tenere in considerazione ci sono inoltre i 10 milioni del Patto della sicurezza per Roma «che spero - ha auspicato il primo cittadino - possano essere incrementati da Provincia e Regione». Com’era prevedibile, non sono mancate le reazioni poletiche al provvedimento: Massimo Valeriani, consigliere comunale del Pd, ha parlato di un «documento imbarazzante e discriminatorio». «In base a quale criterio - si chiede - si dovrebbero, infatti, distinguere gli uomini e le donne da fermare e ispezionare? Probabilmente uno solo: l’etnia e il colore della pelle». Immediata la replica di Luca Gramazio, consigliere comunale del Pdl: «Reputiamo ridicole le illazioni di Valeriani. Che sia proprio lui, con queste dichiarazioni, ad alimentare quel clima di caccia alle streghe che sarebbe proprio il centrodestra a volere? Non siamo per nessun tipo di discriminazione, ma non prescindiamo dalla lotta a ogni forma di abusivismo». Mentre Roberto Cantiani, Pdl, vicepresidente vicario della commissione Commercio in Campidoglio, ha ricordato che «l’ordinanza voluta dal sindaco Alemanno è ispirata a un decreto già in vigore nella città di Venezia, che tutti sanno essere governata da una maggioranza di centrosinistra».