La lotta all’evasione di Prodi è puro terrorismo fiscale

Come faranno i lavoratori autonomi, dopo le leggi del governo Prodi, a vivere e lavorare nel terrorismo fiscale? Quello che succederà non può essere definita una lotta all'evasione, ma una guerra contro il lavoro autonomo di ispirazione stalinista. Da una parte il governo aiuta in modo sfacciato le grandi aziende che producono solo cassa integrazione, dall'altra parte lo stesso governo vuole spremere le piccole imprese che producono ricchezza e dallo Stato non pretendono nulla. Se è vero che i condoni fiscali sono stati una scelta sbagliata di Tremonti e Berlusconi, il terrore fiscale di Prodi e co è molto più grave perché mette le imprese minori nelle condizioni di ridurre il lavoro o chiudere per non avere grane con il fisco. E mentre le piccole imprese saranno messe al muro e fucilate le cooperative rosse faranno i loro comodi perché godono di una copertura politica che le ha fatte diventare «intoccabili» sotto l'aspetto finanziario e fiscale. Davanti a una situazione del genere non servono le parole buttate al vento, ma serve una mobilitazione generale per buttare fuori dal Palazzo coloro che odiano il lavoro autonomo e fanno di tutto per distruggerlo.