Lotta al cancro: una super équipe per studiare le staminali «malate»

La lotta contro il cancro da oggi ha un’arma in più. È l’équipe di ricercatori esperti finanziati dalla Fondazione Giancarla Vollaro, che insieme all’Istituto Europeo di Oncologia ha messo a punto un progetto di ricerca della durata di dieci anni. Lo scopo dello studio per il quale stata messa a disposizione la cifra di centomila euro l’anno, è quello di trovare nuove metodologie per il trattamento del cancro. I più recenti risultati delle ricerche di biomedicina hanno confermato che, come un organo normale ha le proprie cellule staminali che garantiscono il rinnovo fisiologico o il recupero in caso di danno, anche i tumori hanno delle cellule staminali che sono alterate, che ne regolano lo sviluppo e la propagazione. Sarebbero queste cellule a condizionare la resistenza alla chemioterapia. È quindi necessario precisare i caratteri biologici e molecolari delle cellule staminali dei tumori per identificare nuovi farmaci capaci di colpire selettivamente.
Il progetto è arduo e complesso, esige tempi lunghi e la stretta collaborazione tra laboratoristi, chirurghi e clinici, insieme ad un team di ricercatori esperti. L’impegno decennale sottoscritto dalla Fondazione Vollaro è in questo senso unico rispetto ad altre iniziative di ricerca, in quanto permette di affrontare programmi di valore strategico reclutando scienziati di alto profilo che difficilmente potrebbero essere attratti da contratti annuali o triennali. Al bando reclutamento pubblicato su Science e Nature hanno risposto oltre 150 candidati provenienti da tutto il mondo. La scelta, che si è conclusa nei giorni scorsi, ha affidato l’incarico di ricercatore senior a Salvatore Pece, nato a San Giovanni Rotondo nel 1963, che ha una grande esperienza nel settore, maturata anche negli Stati Uniti. Verrà affiancato da Andrea Viale, nato a Cuneo nel 1974, laureato in Medicina e da Costanza Savino, classe ’74, già ricercatrice negli Stati Uniti e all’Istituto Mario Negri. Questo piccolo team di ricercatori avrà il compito di trasferire dal laboratorio alla clinica i risultati delle più sofisticate analisi molecolari delle cellule tumorali, collaborando anche con tutti i gruppi di ricerca che lavorano all’Istituto europeo di Oncologia.