Lotta al carovita, la Moratti: "Arrivano i buoni spesa per chi non ce la fa"

Lotta al carovita. Una carta per famiglie a basso reddito con bimbi o anziani a carico: servirà a comprare generi di prima necessità
Il contributo complessivo è di 800mila euro. La Moioli: &quot;È una cifra recuperata dal bilancio comunale del 2008&quot;<br />

di Giulia Guerri

«Sappiate che venerdì in giunta ci sarà un provvedimento “sorpresa” per dare un aiuto ancora più grande alle famiglie in difficoltà». Ovvero, una speciale social card, un buono spesa che il Comune riserverà ai nuclei familiari più poveri con bambini o anziani a carico. L’annuncio arriva dall’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, dal palco del Palalido durante la festa di Natale organizzata dall’assessorato e dal Comune per nonni dei centri anziani e alunni delle scuole materne, circondata da bambini e nonni che ballano e intonano le canzoni della tradizione natalizia. La conferma la dà qualche minuto dopo anche il sindaco Letizia Moratti, una volta finito il giro di auguri per i più piccoli e aver salutato la signora Tina, il signor Renato, Gianfranco e tanti altri come loro presenti alla festa di ieri pomeriggio. «Stiamo facendo il possibile - spiega il sindaco Letizia Moratti - per venire incontro alle famiglie maggiormente in difficoltà. Ci sarà un provvedimento di 800mila euro, di cui la metà andrà alle famiglie con anziani a carico, e un altro intervento riguarderà buoni pasto e carte per l’acquisto di prodotti alimentari». Da distribuire nei centri comunali di aiuto alle famiglie, precisa l’assessore Moioli. «Perché se c’è un unico punto di riferimento, ci sono più risorse - spiega accennando alla carta varata dal governo da distribuire a chi non arriva a fine mese -. Si può intervenire dove si conosce il bisogno reale. E ci deve essere un luogo dove far affluire i soldi». Una parte degli 800mila euro è stata recuperata dalle pieghe del bilancio del 2008 - aggiunge l’assessore - e servirà per incrementare i finanziamenti per le famiglie a basso reddito con anziani non autosufficienti e ai nuclei più svantaggiati con minori a carico. Un’altra parte del pacchetto di aiuti riguarderà invece i buoni pasto o i buoni spesa il cui valore sarà modulato a seconda del reddito e del numero dei componenti delle famiglie. Da ripartire anche questi ultimi tra le famiglie svantaggiate con minori a carico e anziani. «Una bella cifretta - scherza l’assessore Moioli -. Sono soldi del Comune di Milano che prendiamo da fondi disponibili al bilancio del 2008. Quello del 2009 non può essere utilizzato perché non è stato ancora approvato». In sostanza si tratta di un aumento delle risorse finanziarie per i contributi sociali. «Abbiamo deciso di dare ottocentomila euro in più perché le richieste sono tante - dice ancora la Moioli -. E prevedo che questo generi di interventi si possano portare avanti». Sui tempi di attesa per poter usufruire di questa special social card, però non si sbilancia, anticipando soltanto che potrebbe entrare in vigore anche prima dell’Epifania. Sono mille e ottocento le famiglie che ogni giorno ricevono un pasto caldo. L’incremento dipenderà anche da quanto verrà dato a ciascuno. Nell’ultimo anno il numero degli anziani assistiti a domicilio è aumentato, passando da cinquemila a novemila. «Accanto al far festa, ci preoccupiamo dei più bisognosi - conclude l’assessore alle Politiche sociali -. Il Comune di Milano c’è e c’è per tutti». Davanti all’obiezione che i fondi stanziati dalla Provincia sono molti di più, la Moioli ha ricordato che «la spesa corrente per le famiglie è di 260 milioni di euro e con tutto il personale si arriva a 500 milioni. Sono contenta che Penati faccia la sua parte - ha concluso -. Se vuole condividerla con noi, gli moltiplichiamo la sua immagine. Siamo disposti ad aiutarlo».