Lotta Continua Per l’uomo della Gronda

Giacca di tweed. Un tessuto pesante. Adatto per Torino e le sue valli. Cravatta scura e camicia bianca. Pantaloni di vigogna grigio fumo di Londra. Capelli brizzolati da qualche anno. Occhialoni. Magro, ma dallo sguardo vispo e intelligente. Modi di fare pacati e da nobiluomo. Come tanti sessantacinquenni che si aspettano, a questo punto, di fare i nonni e mettere a disposizione degli altri le proprie esperienze. Ha scritto una mezza dozzina di libri. Ha pubblicato decine di articoli. Da attivista politico di sinistra, ma anche da tecnico puro sulle politiche pubbliche. La sua materia. Il settore dove è uno degli esperti di punta a livello italiano e europeo. Figlio del filosofo Norberto Bobbio. Uno dei massimi esponenti della cultura italiana. Una volta, insieme ad altri giovani, all'ombra della Mole, era stato il fondatore del movimento Lotta Continua. Quello di Adriano Sofri e compagni, per intenderci. Adesso è un professorone universitario. Colui che è stato scelto e chiamato dall'assessore sindacalista Andrea Ranieri e dal sindaco Marta Vincenzi per dirigere e coordinare il dibattito pubblico sui possibili tracciati della gronda autostradale di ponente. Un progetto che ridisegnerà completamente non soltanto l'asse viario, ma anche il panorama del capoluogo ligure. E pagato, come altri consulenti, con i soldi presi dalle casse di Palazzo Tursi. Insomma, da Lotta Continua alla gronda genovese è una interessante carriera. «Chi accosta faziosamente il mio passato di cofondatore di Lotta Continua con il presente incarico è semplicemente ridicolo -spiega Bobbio- . Non è per amicizia che mi hanno scelto. Sono anni che mi occupo e studio le politiche pubbliche. Ho analizzato, forse unico tra gli italiani, la metodica francese che porta a una partecipazione democratica e popolare nelle scelte delle opere pubbliche. Recentemente mi sono pure occupato della Tav e della Val di Susa».
E, effettivamente, dopo gli anni Settanta, quelli caldi delle Br, l'esperto di Tursi, professore di economia e diritto negli istituti tecnici, prima di Milano e poi di Torino, negli anni Novanta si mette a fare il ricercatore indipendente in questo settore abbandonando, praticamente, la politica contestatrice. Nel ’99 fa un concorso e vince la cattedra all'università della sua città natale. Approda alla facoltà di Scienze Politiche e insegna Analisi delle Politiche Pubbliche. Nel 2008 pubblica La Tav e la Val di Susa, geografie in competizione. Tradotto anche in inglese. E diversi altri libri di argomenti molto distanti dalla sua prima opera, del 1988, Storia di lotta Continua.
«Sono uomo di sinistra - dice l'assessore Ranieri - e stimo molto il professore Bobbio, la scelta sul suo nome per l'organizzazione del dibattito sulla gronda genovese non c'entra niente con la sua appartenenza politica o con l'amicizia».