In lotta contro al Qaida: il nuovo fumetto di Miller omaggia Theo van Gogh

Esce il nuovo lavoro dell'autore di <em>300</em> e <em>Sin City</em>. Il supereroe di <em>Holy Terror</em> difende la sua città dai terroristi di al Qaida. Miller vuole tornare alla tradizione degli anni '40: &quot;Allora c'era Hitler, oggi gli islamo-fascisti&quot;

Già in 300 l'Occidente (Sparta) e l'Oriente (i Persiani) si scontravano. Non c'era spazio per entrambi. Una guerra all'ultimo sangue che non contrapponeva i due schieramenti solo per fini bellici, ma che sottolieava qualcosa di più profondo. L'urlo - ormai celebre - di Leonida ("Questa è Sparta") sottende una netta divisione di valori. La stessa contrapposizione riemerge, violenta e macabra, nel nuovo fumetto di Frank Miller. In Holy terror, inizialmente scartato dalla Dc Comics, Fixer lotta contro i terroristi che minacciano Empire City. Sullo sfondo la Statua della Dea Bendata che ricorda troppo la Statua della Libertà.

Nonostante la graphic novel 300 fosse stata pubblica ben tre anni prima degli attacchi dell11 settembre (quindi in piena era Clinton), il regime iraniano aveva profondamente condannato il lavoro di Miller. Mahmud Ahmadinejad lo aveva bollato come un puro atto di propaganda politica a sostegno di George W. Bush. Per Holy terror ci si aspettano le stesse polemiche. Se non peggio. Inizialmente Miller voleva disegnare lo scontro tra Batman e i sicari di al Qaida. Da qui il secco "no" della Dc Comics e la scelta dell'autore di inventarsi un nuovo supereroe, in tutto e per tutto molto simile all'Uomo Pipistrello. E' stata la Legendary Comics, casa editrice legata alla casa di produzione cinematografica Legendary Pictures, a ereditare il nuovo fumetto che è uscito proprio in questi giorni. "Il mio personaggio è armato di pistola e non ha remore morali o crisi esistenziali - racconta al Foglio l'autore di Sin City - non combatte criminali buffi. Non c'è niente di buffo in un terrorista che cerca  il nostro annientamento".

Un fumetto duro e crudo, con dedica a Theo van Gogh, regista olandese assassinato nel 2004 dai musulmani dopo aver girato il discusso Submission. Fixer e la sua partner, Natalie Stack, lotta contro al Qaida che trama per distruggere la loro città. Non c'è niente di sottointeso, tutto è esplicito. E molto violento. Un po' troppo, a detta di molti, che hanno bocciato l'ultima opera di Miller. "Mi sono sempre piaciuti i supereroi - continua l'autore - con Holy Terror cerco di ritornare alla tradizione degli anni Quaranta". A quando, cioè, Capitan America combatteva Adolf Hitler e l'esercito nazista. "Allora il nazismo era un nemico reale - continua Miller - proprio come lo sono adesso gli islamo-fascisti". I super eroi combattono i cattivi. E per Miller i terroristi di al Qaida "sono molto cattivi".