Lotta al fotoinvecchiamento per ritrovare una pelle luminosa

Il passaggio tra inverno e primavera battezza anche il risveglio e la voglia di sole. E, con esso, il desiderio di scaldarsi e colorire il viso, esponendosi anche ai primi raggi, per togliersi quella patina grigiastra da smog cittadino.
È vero che il sole possa lasciare sulla pelle, oltre a un tono che migliora decisamente l'aspetto, anche lentigo solari, macchie, piccole teleangectasie e dilatazione dei pori, ovvero le classiche manifestazioni del cosiddetto fotoinvecchiamento. La pelle è soggetta a continui stress perché esposta agli attacchi esterni; fortunatamente oggi è possibile intervenire per risolvere problematiche della pelle più o meno importanti, attraverso sistemi non invasivi.
Tra le ultime novità in fatto di ringiovanimento della pelle, l'abbinamento Laser-Luce Pulsata, Combined Laser Rejuvenation Protocol, rappresenta una nuova ed efficace terapia d'attacco non solo contro i segni del tempo ma anche per ritrovare una pelle uniforme e luminosa.
Il dottor Matteo Tretti Clementoni, chirurgo plastico del Centro di Medicina e Chirurgia Estetica Hospitadella spiega i vantaggi che si possono acquisire sottoponendosi a questa innovativa metodica.
«Il Combined Laser Rejuvenation Protocol - sottolinea - è un trattamento che basa la propria efficacia sull'azione sinergica del Laser e della Luce Pulsata. Sfruttando il differente modo d'azione (la luce pulsata emette energia in millisecondi, mentre il laser Q-Switched in nanosecondi) è possibile, infatti, ottenere un ringiovanimento visibile della pelle del viso e del décolleté».
La grande attenzione nei confronti della pelle non interessa più solo le donne: anche per gli uomini è importante avere un aspetto gradevole con pelle sempre levigata e luminosa.
«Il protocollo - prosegue il dottor Tretti Clementoni - prevede 2 o 3 sedute di luce pulsata a seconda del grado di fotoinvecchiamento, seguita da una seduta di laser Q-S, con una frequenza di una volta al mese. Partendo con una “terapia d'attacco” si procede al primo trattamento con IPL. Qui, da ogni “obiettivo colpito” (lentigo e capillari) si diffonde calore ai tessuti circostanti. Questo calore è tale da stimolare una contrazione del collagene già presente e da stimolarne la produzione di nuovo. Quanto più numerosi sono gli “obiettivi” da trattare, tanto più sarà uniforme il calore che si diffonderà nei tessuti. In un secondo momento, le lesioni pigmentate che potrebbero residuare, verranno eliminate con il laser Q-S».
Durante il periodo di trattamento finalizzato all'eliminazione delle antiestetiche imperfezioni, è sufficiente ricorrere a una crema idratante e lenitiva, senza trascurare la fondamentale protezione solare.
Per maggiori informazioni www.hospitadella.it.