Lotta al pizzo, proiettili al Sole 24 Ore

Solidarietà bipartisan da tutta la politica italiana al direttore del «Sole 24 Ore» Ferruccio De Bortoli e al suo cronista Nino Amadore, «sottoposti a pesanti intimidazioni che cercano di arginare la volontà della Sicilia di reagire alle logiche mafiose», dice il presidente del Consiglio Romano Prodi, per il quale si tratta di minacce gravissime. È stato lo stesso De Bortoli a rivelare in un editoriale che l’automobile di Amadore, che segue per il quotidiano finanziario il tentativo di tanti imprenditori siciliani di liberarsi dal pizzo, era stata seriamente danneggiata ad Agrigento e che lui stesso aveva ricevuto nelle scorse settimane una busta con due proiettili, in cui si faceva riferimento all’inchiesta di Roberto Galullo sulla ’ndrangheta. I presidenti delle Camere condannano il gesto che Franco Marini definisce una «gravissima intimidazione» e Fausto Bertinotti un «gesto vile e insensato». «Vanno subito individuati i responsabili», sostiene il ministro dell’Interno Giuliano Amato, mentre il ministro della Giustizia Clemente Mastella auspica che «riescano a scoprire velocemente i responsabili di queste azioni inaccettabili e ignobili».