Lotta al randagismo, nuove regole

Sette giorni di tempo per lanciare l’sos. Chi perde un cane dovrà avvertire il Comune, i servizi veterinari dell’Asl o almeno un veterinario accreditato nel giro di una settimana. La nuova legge per la lotta al randagismo, approvata ieri dal Consiglio regionale (con l’astensione dei gruppi di opposizione e il voto favorevole di maggioranza e Italia dei Valori) fissa come questa data come massima. Lo stesso regolamento prevede invece che bisogna iscrivere l’animale all’anagrafe canina entro quindici giorni dall’entrata in possesso o trenta dalla nascita. E scatta un nuovo regime per le pensioni e i canili di due tipi diversi: quelli sanitari, dove l’animale resta il tempo dei controlli, e quelli rifugio dove rimarrà in attesa di essere adottato. In tutte le strutture non ci potranno essere più di 200 ospiti, con la sola eccezione per chi aveva già un’autorizzazione prima dell’entrata in vigore della legge a tenere più animali. In ogni caso, i cani potranno essere adottati solo dopo 60 giorni dal ritrovamento. Il regolamento sblocca infine i fondi destinati al restauro e alla costruzione di nuovi canili fermi da anni.
«L’Anagrafe canine regionale - ha spiegato Monica Rizzi della Lega - è una novità e prevede l’identificazione, per mezzo di un microchip, di tutti i cani presenti sul territorio regionale. Spero che parte delle risorse messe a disposizione possano essere usate per la diffusione di una cultura di rispetto verso gli animali». I cani che sono temporaneamente presenti sul territorio lombardo, ma che appartengono a persone non residenti, dovranno comunque essere dotati di codici d’identità leggibili e risultare iscritti all’anagrafe canina di un’altra regione o provincia autonoma o di altro Stato. Il proprietario, il possessore o il detentore, anche temporaneo, compreso chi ne fa commercio, è tenuto a iscrivere all’anagrafe il proprio cane entro quindici giorni dall’inizio del possesso o entro trenta giorni dalla nascita.