Lotta allo smog, via libera ai blitz per le caldaie e al bike-sharing

Poche settimane al via. Il Comune «scalda i motori» del bike sharing: a novembre verrà (finalmente) inaugurato il sistema delle bici in affitto. Si parte con mille distribuite in 50 stazioni sparse soprattutto in centro, l’obiettivo è di arrivare a 5mila e 250 stazioni entro l’anno prossimo. Il progetto, inserito nel piano contro smog e traffico, parte con quasi un anno di ritardo, ma meglio tardi che mai. Contro l’inquinamento, partono i controlli sulle caldaie: la giunta ha approvato ieri il piano, verranno effettuate 13.500 ispezioni sull’avvenuta manutenzione degli impianti termici. É stato fissato il numero minino del 5% sugli impianti di potenza inferiore a 35 chilowatt e il 15% (circa 7.500 caldaie termoautonome e 4.500 centralizzate) su quelli di potenza superiore o uguale. Ogni anno è obbligatorio eseguire la manutenzione degli impianti termici, versando un contributo economico al Comune. Gli introiti previsti sono di 1,5 milioni che reinvestiti nell’attività di controllo. Già partiti il 15 ottobre invece i controlli sul rispetto dei 20 gradi in casa, ufficio o negli esercizi commerciali, ed è già scattata la multa per un amministratore di condominio.
Il Comune ha approvato ieri anche le nuove linee guida che permetteranno ai residenti di posteggiare gratis sulle strisce blu fuori dal centro. Il provvedimento scatta già da oggi in Lazzaretto-Buenos Aires, Buenos Aires-Bacone, e Washington, dove restano disegnate anche le gialle. Sulle nuove aree dove verrà introdotta la disciplina della sosta invece verranno tracciate solo le blu, e i residenti potranno parcheggiare gratuitamente (gli altri spenderanno 1,20 euro) anche se le delibere attuative dovranno andare di volta in volta in giunta e quella per Molino Dorino, Bisceglie e Monza (lunga la linea rossa del metrò) è stata rinviata anche ieri a prossima seduta. L’obiettivo, spiega l’assessore comunale alla Mobilità Edoardo Croci, «è di creare 68.800 nuovi posti per le auto in tre anni. Nel piano sono stati stabiliti gli ambiti prioritari di intervento che si distribuiscono lungo i tracciati delle linee metropolitane, oltre la cerchia ferroviaria, e dei relativi parcheggi di interscambio, caratterizzati da una forte domanda di sosta».