Lotteria e "5 per mille", il governo è già in pista per la ricostruzione

Il ministro Tremonti ha già attivato le procedure per introdurre il terremoto fra le causali del "740". Benefici per tutto il 2009

Roma C’è chi auspica l’imposta «una tantum», chi lavora per una lotteria ad hoc, chi immagina una «card» per sconti del 50%. Ma in attesa di riscontri e verifiche, arriva un’iniziativa concreta: dalla dichiarazione dei redditi si potrà devolvere il 5 per mille alla popolazione abruzzese. Parola di Giulio Tremonti. «Il ministro dell’Economia - informa una nota - ha attivato presso il ministero le procedure per introdurre il terremoto dell’Abruzzo nell’elenco delle causali di destinazione».
Intanto, a quasi una settimana dalla tremenda scossa sismica, Silvio Berlusconi sarà oggi di nuovo all’Aquila. Il premier parteciperà così in mattinata alla messa di Pasqua assieme alla popolazione, rimanendo pure a pranzo.
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, invece, un’ordinanza del presidente del Consiglio, che prevede la concessione di aiuti agli sfollati per tutto il 2009. Cioè, «un contributo per l’autonoma sistemazione, fino a un massimo di 400 euro mensili, e, comunque, nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare». In caso di una sola unità, «il contributo è stabilito in 200 euro». Qualora invece siano presenti «persone di età superiore ai 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non superiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 100 euro mensili per ognuno dei soggetti».
L’indennità di 800 euro mensili promessa ai titolari di rapporti di attività commerciali, produttive, agricole, artigianali e simili, invece, dovrebbe venire inserita nel decreto legge che verrà approvato dal prossimo Consiglio dei ministri.
Rimanendo in ambito governativo, a lanciare un’altra iniziativa di solidarietà è Alberto Giorgetti, sottosegretario all’Economia. «Ci stiamo attivando, per quanto riguarda le deleghe di mia competenza alle Dogane e ai Monopoli, per intervenire attivamente - riferisce l’esponente del Pdl -. Con Aams sono allo studio ulteriori forme di estrazione settimanale, e si sta valutando l’istituzione di una lotteria specifica per l’Abruzzo».
Idea solidale pure dal Carroccio. «Tutte le famiglie sfollate, anche quelle che hanno dovuto trasferirsi, debbono poter acquistare i generi di prima necessità con una tariffa ribassata di almeno il 50%», propone Sergio Divina, senatore della Lega. Secondo il presidente della Commissione straordinaria di controllo su prezzi e tariffe di Palazzo Madama, «si potrebbe istituire una specie di tessera che dà diritto a questi sconti, rilasciata dalla prefettura dell’Aquila o quella competente nel territorio dove alloggeranno queste famiglie».
A rilanciare invece l’idea dell’«una tantum», per contribuire stavolta alla ricostruzione delle zone terremotate, senza peggiorare la situazione della finanza pubblica, è Giuliano Amato. I cittadini, spiega l’ex premier al Corriere della Sera, accetterebbero l’idea perché si è riscoperto «il sentimento della solidarietà». Per il presidente dell’Enciclopedia italiana, dunque, «è possibile che tu accetti quell’aumento, magari limitato e temporaneo della stessa pressione fiscale». Tra l’altro, aggiunge, «se oggi venisse aumentata l’una o l’altra imposta per destinarne gli introiti alla ricostruzione, sono sicuro che ci sarebbe una trasparenza nell’utilizzo che mai c’è stata in passato».
L’ipotesi lanciata da Amato piace in maniera bipartisan. Secondo Pierluigi Bersani, «gli italiani sarebbero d’accordo», mentre Mariastella Gelmini pensa possa essere «una buona proposta». Il ministro dell’Istruzione, inoltre, ricorda che «la prossima settimana il governo dovrà stanziare delle risorse, come ha in parte già fatto». Ma «tutte le idee che consentono di dare risposte concrete - rimarca - rappresentano un fattore importante».