«La lotteria mi salva da prestiti e debiti Crisi economica addio»

Nicola sonnecchia sul divano, dopo una giornata stremante sul camion. Sofia sta mettendo a posto la cucina. Sullo sfondo la voce di Raffaella Carrà alla tv. Una serata come tante. Fino a quando, alle 23,25 in punto suona il telefono. «Vai tu». «No, vai tu». «Ma chi è a quest’ora? Avranno sbagliato». «Magari è la Carrà che ci dice che abbiamo vinto» azzarda lei. «Ma va’» taglia corto lui. Eppure è così. Uno dei venti biglietti della lotteria comprati da Nicola e Sofia è stato sorteggiato per l’estrazione finale dell’Epifania. Prima per sei sere, poi per altre sette.
Da quel momento in casa le serate si passano in un modo solo: inchiodati alla tv con le dita incrociate. Sofia e Nicola non osano nemmeno immaginare quanto sarebbe bello vincere. Soprattutto in questo periodo, con il mutuo sul groppone, le spese alle stelle, la crisi economica, un cassetto pieno di sogni.
Eppure accade. La fortuna bacia proprio il loro biglietto, comprato in una tabaccheria di Trezzano. «Mi si è fermato il cuore, una sensazione indescrivibile - racconta lei, ancora su di giri -. Alla televisione stava ballando Anna Falchi, quando ci hanno avvisato per telefono. Pensi sempre che certe cose capitino sempre agli altri...e poi, diciamolo, io mica sono la figlia di Berlusconi. Una vincita mi fa comodo, soprattutto ora». La somma che Sofia e Nicola stanno per intascare supera di poco i 150mila euro. Nulla di esorbitante ma un bel toccasana, soprattutto per una coppia che si spacca la schiena dal mattino alla sera. Trasportatore lui, parrucchiera lei. Il negozio di Sofia, in un paesino alle porte di Milano, brulica di gente, più del solito. Una processione di curiosi, amici e conoscenti. «A dire il vero avremmo voluto mantenere l’anonimato e non dire niente a nessuno». Ma la voce di Nicola, al telefono in diretta con Raffaella Carrà, è stata riconosciuta dai compaesani, che magari stavano stringendo tra le mani un biglietto con una serie vicina a quello estratto. «Siete voi che avete vinto? Siete proprio voi?» chiedono le signore. «Sì, sì» sorride Sofia, esausta dal frastuono della vittoria, tra una messa in piega e un taglio scalato. E giù a ripetere per la centesima volta sensazioni, sequenza dei fatti, reazioni.
Meglio del gossip, meglio delle riviste sui tradimenti dei vip. Il sabato dal parrucchiere ha un valore aggiunto inappagabile: la storia vera, con brivido, lieto fine, particolari e tutto il resto. «Com’è Raffaella al telefono?» chiede una cliente abituale. «È vero che ha scambiato Nicola per un ragazzo giovane?» fa un’altra.
Sofia cerca di tenere i piedi ben piantati per terra. Lavora in negozio, come sempre. E, a dire il vero, non ha nemmeno lo spazio per fantasticare tanto. Sfizi? «Macché sfizi, quei soldi mi bastano appena per pagare il mutuo e le spese. Non ne avanzano mica per concederci qualche regalino. Praticamente è come se fossero già stati spesi fino all’ultimo centesimo». Sofia a fine mese aprirà il suo tanto sognato centro benessere. «Stiamo imbiancando le pareti, è quasi tutto pronto. Può immaginare quei soldi quanto ci facciano comodo».
Sofia e Nicola non vogliono più sentir parlare di rate, prestiti, risparmio, rinunce. Hanno appena ricevuto una boccata d’ossigeno che li farà passare indenni dalla crisi economica di questo periodo.