Lottizzazione dell’Umberto I: per Robilotta è necessaria una commissione d’inchiesta

«Mentre Marrazzo continua a dichiarare che bisogna tenere lontano la politica dalle nomine nella sanità i dirigenti del Policlinico da lui nominati continuano a lottizzare primari e dirigenti. Quanto sta emergendo al Policlinico Umberto I, grazie alla denuncia della Fials-Confsal, di una e-mail partita dalla presidenza di Medicina della Sapienza che svela i nomi dei primari e dei dirigenti ben prima della selezione è di una gravità inaudita che dimostra che la sanità è lottizzata da cima ai piedi». Lo afferma in una nota Donato Robilotta, capogruppo alla Regione dei Socialisti Riformisti-Giovane Italia. «Domani in consiglio regionale - aggiunge - presenterò una richiesta ufficiale di una commissione di inchiesta che appuri i fatti e prenda le opportune decisioni a partire dalla separazione della gestione tra facoltà di medicina e Policlinico. Mi dispiace per l’amico Frati ma è giunto il momento che la facoltà di medicina e l’università la smettano di trasformare il Policlinico Umberto I in un primarificio». «Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, se non vuole che le sue parole sulle nomine dei dirigenti delle Asl suonino solo come propaganda intervenga immediatamente con la nomina di un commissario di alto profilo, che abbia anche un riconoscimento bipartisan, perché il Policlinico Umberto I non può più essere gestito come lo è stato in questi due anni di gestione Montaguti. Immagino che il presidente della Regione sappia meglio di me che le immagini del Policlinico hanno fatto il giro del mondo come quelle della Campania, e questo non è un bel segnale non solo per la sanità laziale ma per quella nazionale».